SETTANTESIMO DI FONDAZIONE DELLE SAVERIANE MISSIONARIE DI MARIA

26.05.2014 14:33

 

CELEBRANDO I 70 ANNI DEL “SI” DI MADRE CELESTINA BOTTEGO

E IL RICONOSCIMENTO DELLA SUA VENERABILITA’

 

Le Sorelle Saveriane Missionarie di Maria hanno celebrato il 24 maggio di quest’anno  la ricorrenza della fondazione della loro Congregazione. Data la consuetudine di vicinanza e amicizia che lega Ghilarza con le Saveriane pubblichiamo questo articolo per ricordare la storia di Madre Celestina, per stare vicino e gioire con le Saveriane presenti ad Oristano e per ricordare tutte le saveriane di Ghilarza che, a cominciare dal lontano 1945, hanno aderito alla nuova Congregazione religiosa e vi hanno dedicato tutta la loro vita.

Madre Celestina Bottego è stata una donna di grande fede e  carità, vissute in “modo eroico” nella vita ordinaria; capace di attenzione alle persone, di amicizia e di dialogo, dopo aver aderito, col suo “SI” alla volontà di Dio che, tramite il Padre Saveriano  Giacomo Spagnolo la chiamò, già grande in età, a fondare il ramo femminile dell’ordine missionario dei Saveriani. Non fu facile per lei accettare la nuova chiamata ma, dopo un periodo di tribolazione e lotta interiore capì che”per cercare unicamente il Signore e non se stessa, doveva dire il suo “SI”, un nuovo sì. E lo disse il 24 maggio del 1944 e da questo “sì” nacque la Congregazione missionaria, che rapidamente si sviluppò e mandò , ed ancora manda, le sue missionarie in tanti paesi del mondo, ed ora  anche riceve missionarie da questi paesi a rimpiazzare le sorelle della prima ora che o hanno già raggiunto la Casa del Padre o sono anziane e molte portano nel loro corpo le malattie e gli acciacchi che hanno “maturato” in terra di missione.
Papa Francesco il 31 ottobre scorso ha dichiarato “Venerabile” Madre Celestina, indicandola a tutta la Chiesa come modello di vita cristiana vissuta nella quotidianità degli incontri, dell’impegno apostolico, della ricerca, a volte faticosa, della volontà del Signore, per realizzare la missione di Madre, allargata al mondo intero.
Questa in breve, la presentazione che della Madre hanno fatto Francesca Mura e le altre sorelle presenti in Oristano nel corso della celebrazione culminata con la santa Messa nella Parrocchia di San Giovanni Evangelista, là dove prestano il loro servizio alla chiesa oristanese.
La piccola comunità che sta in Oristano è composta da tre o quattro sorelle che animano la Parrocchia di san Giovanni Evangelista. Francesca dirige il Centro Missionario Diocesano, il cui compito è quello di coordinare tutte le forze missionarie presenti in Diocesi e di animare la Missionarietà con eventi ed iniziative ad hoc. Un altro dei compiti specifici è quello di collaborare con i Saveriani di Macomer e di Cagliari alla animazione missionaria, occupandosi in particolare delle ragazze.
Per tornare a Ghilarza: un tempo il nostro paese diede un grande contributo alla Congregazione in quanto ben 4 sorelle della famiglia Loi:  Stefanina, Caterina, Gemma ed Elena diventarono missionarie e tutte partirono per terre lontane: Stefanina in America del nord, Caterina in Giappone, Gemma in Africa ed Elena in America del Sud. Caterina  già da tanti anni è passata a miglior vita, mentre Stefanina, dopo tanti anni vissuti a New York, sta ora a Cheggia, in una casa saveriana che si dedica ad ospiti anziani, così pure Elena che dopo tanti anni trascorsi in Brasile, con un intermezzo italiano durante il quale iniziò una nuova Comunità in Oristano, è stata richiamata in Italia a riprendere il suo originario lavoro di infermiera sempre nella casa di riposo di Cheggia. Anche Gemma è ormai in Italia, dopo una vita trascorsa in Congo e sta a Parma. Ho già detto di Francesca Mura che da un anno e mezzo svolge la sua missione ad Oristano dopo tanti anni di Brasile e di animazione in Italia. L’unica Saveriana di Ghilarza che è attualmente in una missione all’estero è Annamaria Oppo, che si trova in Congo, nel Kivu.
Tutte queste donne che hanno dedicato la loro vita alla missione, sulla scia di Madre Celestina, meritano ricordo e ringraziamento da parte di tutta la comunità cristiana Ghilarzese, perché con la loro vita l’hanno arricchita di grazie e benedizioni.

Grazie madre Celestina, grazie sorelle saveriane!