SAN GIOVANNI,SAN PALMERIO, SANT'ANTIOCO, ecc., ecc.

04.07.2016 10:55

Cambierò le vostre feste in lutto
e tutti i vostri canti in lamento.

Dal libro del profeta Amos
Am 8,4-6.9-12:

  Queste due righe tratte dalla Lettura di venerdì 1 luglio, inizio della Novena di san Palmerio, hanno consentito a don Michele di fare delle considerazioni circa le numerosissime feste che si celebrano nella cittadina di Ghilarza, nel corso di tutto l’anno e soprattutto in estate.
Qui ci riferiamo soltanto a quelle feste che si propongono di onorare Gesù, la Madonna,  Angeli e Santi, soprattutto Martiri, cosa di per sé encomiabile e altamente raccomandata.
Il problema è che molto spesso non viene fatta col giusto spirito, che è quello di emulare le virtù del santo festeggiato e di cercare il suo aiuto per vivere la vita secondo l’insegnamento di Gesù, cioè nell’ AMORE.
Se invece,  le feste diventano occasione non di miglioramento spirituale, ma di insorgenza di malumori, rivalità, rancori, esibizione di spettacoli poco convenienti, ubriachezze, prevaricazioni, come spesso, ahimè, accade, non solo non onoriamo il santo di turno, ma offendiamo gravemente Dio e magari ci meritiamo quello che il Profeta Amos predisse per Israele, che pure era un popolo festaiolo.
Quest’anno l’inizio della novena di san Palmerio  si è verificato subito dopo la novena di san Giovanni e voglio pubblicare una mail spedita a questo sito da una signora, proveniente dalla Lombardia, che per la prima volta ha partecipato ad una novena con le caratteristiche di quella di san Giovanni: ossia nove giorni trascorsi in fraternità in un piccolo villaggio, tra preghiere, recitate in sardo, meditazioni durante le omelie, clima di amicizia e di propositi di bene. La signora è rimasta ben impressionata, a dimostrazione che quando si mettono in pratica i valori evangelici, la vita diventa buona e dunque, vale la pena di festeggiare i santi, che ci aiutano in questo.
 E chi meglio di Giovanni, il Precursore di Gesù,  o dei santi Martiri, che per amore di Gesù hanno immolato la loro vita?

Il testo della mail:
Un momento in cui senti la presenza di Dio, ti confronti davanti alla statua di Giovanni Battista come vivono la devozione al novenario di Ghilarza. La chiesetta è molto semplice ma molto accogliente.
A me non era  mai capitato di vedere e sentire in lingua sarda le funzioni, era seguito da un grande raccoglimento. Specialmente nel portare il Santo nella chiesetta e riportarlo alla sua dimora. Spero alla prossima novena di poter ripetere l’ esperienza avuta grazie a mia sorella Carmen che ha voluto farmi partecipe della sua fede al Santo. Un ringraziamento particolare a don Michele e don Italo che hanno presidiato le funzioni, e un grazie al comitato per l’ospitalità,  riservata a tutti.  Al prossimo anno, da Ornella Santelli. 

Ringraziamo Ornella  del gentile pensiero e auguriamoci che tutte le nostre feste religiose servano a renderci più coerenti con la nostra fede, che deve essere dimostrata con il nostro stile di vita.