QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA ORDINAZIONE SACERDOTALE DI MONSIGNOR SALVATORE MARONGIU

07.08.2013 10:09

 

Lunedì 5 agosto alla Messa delle 19 la comunità parrocchiale di Ghilarza si é stretta al suo pastore che compiva i quarant'anni di sacerdozio.
Quaranta  è un numero  che ricorre spesso nella Bibbia: 40 sono i giorni del diluvio, 40 i giorni di Mosè sul Sinai per ricevere le tavole della legge, 40 gli anni trascorsi dal popolo ebraico nel deserto, 40 i giorni impiegati da Elia per attraversare il deserto ed incontrare Dio, 40 i giorni di Gesù nel deserto, 40 i giorni intercorsi tra la Risurrezione e l'Ascensione, e via dicendo. Questo numero 40 sembra essere un numero simbolico, scelto per rappresentare sempre un cambiamento radicale.
A questi eventi legati al numero quaranta si aggiungono ora anche i 40 anni di vita sacerdotale del nostro don Salvatore

Ordinato a Oristano il 5 agosto  del 1973, come il popolo ebraico nel deserto, anche lui  in questi 40 anni é stato testimone delle meraviglie di Dio nella sua vita, nella vita della Chiesa e di quanti gli sono stati vicini.  Ci sono stati anche momenti difficili, sofferenze e insofferenze: la comunità ha bisogno del sacerdote, ma anche il parroco supera le difficoltà ed i momenti difficili grazie alle persone che ha vicino. Il sacerdote è un uomo, che con la sua umanità cerca di seguire Gesù e di servire i fratelli. Ci sono miserie, povertà e fragilità come in ogni essere umano ma anche bellezza e bontà come per ogni creatura.

Ora, alla boa dei quaranta, le difficoltà sono aumentate per via della malattia, ma don Salvatore ci sta dimostrando di affrontarla con tanto coraggio, ben sapendo,lui che tante volte lo ha detto a noi durante le sue profonde omelie, che abbracciare la propria croce insieme a Gesù infonde forza e coraggio.

Pertanto auguriamo al nostro parroco quanto è espresso in quella bellissima poesia di don Tonino Bello che sta sulla copertina del sito.

E non occorre aggiungere altro se non un: "FORZA PARIS".

Dopo la santa Messa di ringraziamento abbiamo incontrato don Salvatore nel salone parrocchiale per un momento di festa e gli abbiamo offerto un piccolo dono. Don Salvatore è rimasto commosso da questa manifestazione di affetto da parte del suo gregge e non aveva parole per cui ci ha lasciato delle bellissime poesie, che esprimono ciò che lui sente profondamente.

Trascriviamo queste poesie:

 

PREGHIERA PER NON INVECCHIARE

 

Signore, fa’ che io sia del mio tempo e non della mia età,

Che non mi affezioni alle mie idee, come avaro al suo gruzzolo.

Ma ne controlli la validità e ne assicuri costantemente la “convertibilità”,

Aiutami a non prendermi troppo sul serio.

a sorridere dei miei successi come dei miei fiaschi.

Fammi guardate con simpatia ciò che fanno gli altri,

specialmente se tentano qualche cosa che io non avevo mai pensato,

oppure si avventurano in territori dove io non mi sono mai arrischiato.

Che sappia comprendere più che giudicare.

apprezzare più che condannare.

incoraggiare più che diffidare.

Fa’ che resista alla tentazione di “raccontarmi”,

fammi capire che è importante ciò che faccio oggi,

non ciò che ho fatto dieci anni fa;

e che gli altri hanno diritto di avere da me ciò che sono, non ciò che sono stato.

Signore. impedisci che faccia l’abitudine a me stesso,

a quel me stesso che conosco anche troppo bene e che ormai tendo ad accettare

o sopportare come si accetta e sopporta un vecchio conoscente.

Devo sorprendermi,. devo obbligarmi, ogni giorno,

a riconoscermi nuovo, diverso, inedito.

Devo impararmi “sconosciuto”.

Devo accettarmi “altro”, devo esplorarmi al di là dei confini abituali,

devo accogliermi inaspettato, devo frequentarmi insolito.

 

 

REGALA CIÒ CHE NON HAI

 

Occupati dei guai,

dei problemi del tuo prossimo.

Prenditi a cuore gli affanni,

le esigenze di chi ti sta vicino.

 

Regala agli altri la luce che non hai,

la forza che non possiedi,

la speranza che senti vacillare in te,

la fiducia di cui sei privo.

Illuminali dal tuo buio.

Arricchiscili con la tua povertà.

 

Regala un sorriso

quando hai voglia di piangere.

Produci serenità

dalla tempesta che hai dentro.

"Ecco, quello che non ho, te lo do".

Questo è il tuo paradosso.

 

Ti accorgerai che la gioia

a poco a poco entrerà in te,

invaderà il tuo essere,

diventerà veramente tua

nella misura in cui

l'avrai regalata agli altri.

 

 

 

SEMINATE

 

Senza sapere chi raccoglierà,

seminate ,

sereni, senza fretta,

le buone parole, le azioni, i sorrisi...

Senza sapere chi raccoglierà

lasciate che le brezze si portino via i semi...

Con un gesto che allontani il timore

abbracciate la terra;

in essa è racchiusa

la grande speranza per il seminatore.

Abbracciate la terra!

Non vi dispiaccia se non vedete germogliare

il dono dell'allegria;

senza tristezza 

lasciate vo!are la semente di un giorno

al capriccio del vento.

Le spighe poi cresceranno doppie...

Io aprirò la mano per gettare il mio chicco

come armoniosa promessa

di messi nel solco umano.

Offrirà la terra il suo frutto; troppo presto

altri mietitori taglieranno l fiori...

Però avrò compiuto il mio dovere di pace,

la mia missione d’amore.