PASTORALE SANITARIA

26.03.2017 22:55

PASTORALE SANITARIA NELLA PARROCCHIA M.V. IMMACOLATA DI GHILARZA

       La pastorale della sanità è stata variamente intesa e realizzata dalla comunità cristiana lungo i secoli, in sintonia con l'evoluzione della cultura e della medicina e lo sviluppo della riflessione teologica sulla prassi ecclesiale. Essa può essere descritta come la presenza e l'azione della chiesa per recare la luce e la grazia del Signore a coloro che soffrono e a quanti se ne prendono cura. Non viene rivolta solo ai malati, ma anche ai sani, ispirando una cultura più sensibile alla sofferenza, all'emarginazione e ai valori della vita e della salute. La pastorale della sanità persegue i seguenti obiettivi generali: - illuminare con la fede i problemi del mondo della sanità, sottesi alla ricerca, alle acquisizioni scientifiche e alle tecniche di intervento, e in cui sono implicate la natura e la dignità della persona umana; - svolgere opera di educazione sanitaria e morale nella prospettiva del valore inestimabile e sacro della vita, per promuovere e costruire nella società «una cultura della vita», dalla nascita alla morte; - contribuire all'umanizzazione delle strutture ospedaliere, delle istituzioni erogatrici di servizi socio-sanitari, delle prestazioni sanitarie e dei rapporti interpersonali tra utenti e personale socio-sanitario; - sollevare moralmente il malato, aiutandolo ad accettare e valorizzare la situazione di sofferenza in cui versa e accompagnandolo con la forza della preghiera e la grazia dei sacramenti; - aiutare coloro che si trovano in una situazione di disabilità e di handicap a recuperare il senso della vita anche in condizioni di minorazione, scoprendo il superiore valore dell'«essere» rispetto a quello del «fare»; - aiutare la famiglia ed i familiari a vivere senza traumi e con spirito di fede la prova della malattia dei propri cari; - favorire la formazione degli operatori sanitari ad un senso di professionalità basato sulla competenza, sul servizio e sui valori fondamentali della persona del sofferente; - sensibilizzare le istituzioni e gli organismi pastorali presenti nel territorio (parrocchie, consigli pastorali) alle problematiche della salute e dell'assistenza agli infermi, indicando piste operative per un responsabile coinvolgimento nei progetti socio-sanitari. Per mettere in pratica questi obbiettivi è necessario che in ogni parrocchia si mettano in atto delle strategie che richiedono organizzazione, da parte di varie persone e gruppi parrocchiali. In primis il parroco e i sacerdoti presenti in parrocchia devono avere a cuore questa pastorale ed organizzarla nel migliore dei modi. Nella nostra parrocchia l’attuale parroco, don Michele, da appena arrivato a dimostrato una particolare sensibilità verso gli ammalati e le loro famiglie e si è subito recato a visitarli, proponendosi di farlo sistematicamente. Ovviamente in una parrocchia grande e con tanti ammalati le difficoltà pratiche non mancano, per cui ha cercato di organizzarsi al meglio. Ha subito nominato un coordinatore nella persona attualmente di Maria Palmas. Il suo compito è quello di coordinare i vari gruppi parrocchiale che hanno la specificità di rapportarsi con le persone sofferenti per motivi di salute e dei loro familiari. In parrocchia essi sono: IL GRUPPO DEI MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE, il cui compito principale è quello di portare l’Eucaristia nelle case degli ammalati. Attualmente i Ministri straordinari sono 11 e distribuiscono la Comunione ad una media di 7 malati ciascuno. Tradizionalmente la Comunione viene portata il primo venerdì di ogni mese, ma è possibile anche in altri giorni, mettendosi d’accordo col proprio ministro. Il C.V.S. (Centro Volontari della Sofferenza): movimento ecclesiale la cui specifica missione è la valorizzazione della sofferenza come mezzo di santificazione, per cui l’ammalato non è un soggetto passivo ma diventa capace di vivere cristianamente la propria vita di sofferenza, arrivando a donarla come autentici discepoli missionari di Cristo. In Ghilarza la responsabile di questo movimento è la signora : PITZALIS GIANFRANCA. Via Nuoro 2 Ghilarza Tel. 0785 52500,  Cell. 3287122995 E mail: pinnaraf@gmail.com L’OFTAL: la cui responsabile è la signora: ONIDA COSIMINA Via Sardegna 16 Ghilarza Cell. 3291275125 Il compito specifico dell’OFTAL è l’organizzazione di pellegrinaggi a Lourdes e in altri santuari, e l’organizzazione di incontri sia spirituali che ricreativi per gli ammalati e i loro familiari. Le visite agli ammalati da parte del parroco vengono richieste da chi le desidera o direttamente contattando don Michele o tramite la coordinatrice Maria Palmas il cui numero di telefono è: 3479444326 e la posta elettronica: onilefymirun@gmail.com Le visite vanno concordate per non creare disagi agli ammalati e ai loro familiari e per permettere al parroco di organizzarsi, vista la molteplicità dei suoi impegni. Nessuno che abbia il desiderio di essere visitato per ricevere i Sacramenti della Confessione o dell’Unzione degli infermi, o, semplicemente per ricevere conforto spirituale, si ponga problemi di richiedere la visita del sacerdote o di un appartenente alla Pastorale sanitaria, di cui abbiamo fornito il numero di telefono proprio per facilitare i contatti.

Che il Signore e Maria santissima ci accompagnino in questa Missione.