MONSIGNOR SALVATORE MARONGIU E' DECEDUTO

08.06.2015 19:21

Agosto 2013, in occasione del 40° di sacerdozio

 

A Te, Signore, raccomandiamo il nostro fratello defunto,

perchè come in questa terra Tu l'hai sempre amato d'immenso amore,

così ora, liberato da ogni male, entri per tua Grazia nel riposo eterno.

Imploriamo, dunque, la tua clemenza:

ora che per lui sono passate le cose di questo mondo,

portalo nel tuo Paradiso, dove non è più lutto nè dolore,

ma pace e gioia con il tuo Figlio e con lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli.   Amen

Oggi, 8 giugno 2015, attorno alle tre del pomeriggio,  si è spento il nostro Don Salvatore.
Lo chiamo così, tralasciando il Monsignore, perchè lui così gradiva essere chiamato.
Era nato a Narbolia il 30 agosto del 1948. Ordinato sacerdote da Monsignor Fraghì nell'agosto del 1973, era stato viceparroco e parroco in numerosi paesi della Diocesi, finchè, nel 1997 venne trasferito da Abbasanta a Ghilarza. I primi tempi nella nuova sede furono alquanto difficili, ma poi la vita parrocchiale prese a scorrere abbastanza tranquillamente e i parrocchiani impararono ad apprezzare le doti del nuovo parroco, il suo amore per la liturgia, la cura nel preparare e porgere ai fedeli la Parola durante l'omelia domenicale, il condividere i tanti compiti della parrocchia con i fedeli, di cui venivano apprezzati i suggerimenti nelle riunioni del Consiglio parrocchiale, ecc.
Grazie don Salvatore per averci responsabilizzati, tanto che, quando la malattia ti ha costretto ad allentare i ritmi di lavoro e a lunghe assenze, le attività in parrocchia andavano avanti, come tu ci avevi insegnato a fare.
Gli ultimi tempi ti abbiamo visto sempre più sofferente, ma tu non volevi abbandonare. Purtroppo ora ti sei allontanato fisicamente per sempre, ma sicuramente per godere dell'abbraccio del Padre. Noi, pur nella sofferenza del distacco e nello sgomento per il futuro che ci attende, ti pensiamo finalmente felice, gioioso a godere per l'eternità dell'Amore di Dio, come tante volte hai detto nelle omelie delle messe esequiali. Quante ne hai celebrate di Messe esequiali in questo paese, ma sempre sei riuscito a confortarci con la visione che prospettavi al di là della porta schiusa sull'eternità! Ora tu godi della realtà di Dio, hai "preso il largo" per andare dove Gesù ti ha condotto: alla gioia eterna del Paradiso.

A si biede in su chelu!      Deus cherzat!

    Gennaio  2015, in occasione della festa di S.Antonio abate, con i giovani della "leva"