MARCIA IN RICORDO DI UBALDO E PER SENSIBILIZZARE TUTTI AL RISPETTO DELLA NATURA

02.10.2013 17:32

 

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A un mese dalla morte di Ubaldo Miscali a seguito delle gravissime ustioni riportate durante il tentativo di mettere in salvo il proprio bestiame nel corso dell'incendio che il 7 agosto devastò le campagne del nostro paese, è stata organizzata dalla società civile della zona una marcia, snodatasi dal nuraghe di Oschiri fino alla piazza della chiesa parrocchiale di Ghilarza ed ivi conclusasi con il discorso del parroco don Salvatore, i canti del coro di Abbasanta e l'accensione di tanti lumini da parte dei bimbi presenti, a formare un cuore luminoso di fiammelle tremolanti.
Alla marcia hanno partecipato tantissimi giovani e giovanissimi, che hanno ben compreso quale danno in costi di vita (di un uomo, di tanto bestiame e di tanta vegetazione) ed economici è costata una azione che forse è stata malvagia nelle intenzioni o forse dovuta soltanto alla stupidità, alla sbadataggine, alla incoscienza, non lo sapremo forse mai, ma che comunque ha superato ogni previsione, scatenando un incendio che gli stessi vigili del fuoco disperavano di riuscire a spegnere.

Come conseguenza del passaggio del fuoco in un territorio vastissimo che comprende tutto l'agro di Ghilarza a est, sud est del paese, ricco di vegetazione, pascoli, bestiame, fattorie, riserve di foraggio, orti, animali selvatici e quant'altro, rimane una vita umana persa, tanto bestiame ovino morto, fattorie distrutte, alberi carbonizzati, un danno economico difficilmente calcolabile e tanto dolore e disperazione in coloro che hanno perso gran parte dei loro beni .

Ma notoriamente i ghilarzesi sono generosi e vanno incontro alle necessità di chi ha bisogno. Nell'immediato del fattaccio la Parrocchia di Ghilarza nella persona del suo parroco ha lanciato una sottoscrizione invitando tutti a contribuire con una anonima offerta in denaro per mitigare i danni.

L'idea di don Salvatore è stata da subito quella di dare delle pecore a coloro che avevano perso o decimato il gregge, riprendendo una antica consuetudine di solidarietà diffusa nel passato tra i pastori  .

A distanza di circa 2 mesi dall'incendio si sono tratte le somme della sottoscrizione: ben 10.800,00 (diecimilaottocento)  euro.

Nel frattempo però un'altra calamità, che ciclicamente decima il nostro bestiame ovino, si è ripresentata: la malattia della  "lingua blu". Durante le epidemie di blu tongue viene vietata la movimentazione degli animali, per cui bisogna attendere che la malattia faccia il suo corso prima di poter comprare le pecore e consegnarle agli allevatori , in proporzione al danno subito.

Quando questo avverrà sarà pubblicato il servizio su questo sito.

In ricordo della marcia pubblichiamo un piccolo filmato su You Tube. Cliccare sulla foto per aprire il filmato.