L'INGRESSO IN PARROCCHIA DEL NUOVO PARROCO

09.09.2018 20:11

       

 

Si è conclusa felicemente, intorno alle 19,30 la cerimonia di insediamento di padre Paolo nella sua nuova parrocchia: M.V.Immacolata in Ghilarza.

Padre Paolo è giunto a Ghilarza accompagnato da tante persone provenienti dai diversi paesi in cui ha svolto il suo ministero e sul sagrato della chiesa l'Arcivescovo monsignor Ignazio Sanna gli ha consegnato una chiave simbolica, una croce e l'acqua santa con cui ha benedetto i numerosissimi fedeli riuniti in chiesa. Ha fatto seguito l'ingresso al presbiterio dell'Arcivescovo e di tutti i concelebranti.
 

 

 

 

 

 

 

Prima della Messa il sindaco di Ghilarza, Alessandro Defrassu, ha rivolto a padre Paolo un saluto di benvenuto e così pure don Italo Schirra e Giuliana Porcu, rappresentante della comunità parrocchiale.

Al termine della celebrazione eucaristica Padre Paolo ha rivolto un discorso ai presenti di cui si allega una sintesi.
Con la sua bella voce, tonante e ricca di vibrazioni  egli  ha detto:

"Per prima cosa sento di dover rivolgere un pensiero di ringraziamento a Dio: Signore grazie per avermi consacrato sacerdote, grazie perchè anche oggi rinnovi in me la tua grazia e mi concedi di servirti nei fratelli e nelle sorelle di questa comunità di Ghilarza. 
Grazie Signore perchè pur conoscendo tutta la mia inadeguatezza mi chiami a collaborare al tuo disegno di Amore per questa Chiesa locale.
Come disse  Papa Benedetto XVI, mi consola che Tu, Signore, sai lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti.

Eccellenza reverendissima la ringrazio per la fiducia e la stima che mi manifesta affidandomi la guida pastorale di questa Parrocchia. Lei è stato molto risoluto sin dall'inizio nel dirmi che voleva che fossi io il parroco qui a Ghilarza. Ho letto in quella sua risolutezza la volontà di Dio e voglio obbedire non solo venendo a Ghilarza ed accogliendo il titolo di parroco, ma voglio obbedire spendendomi ogni giorno nel servizio fedele e gioioso a questa comunità. Grazie Eccellenza e preghi anche per me.

Un grazie sincero ed un saluto fraterno a tutti i sacerdoti concelebranti, al diacono, ai seminaristi del

Seminario Maggiore di Cagliari e ai giovani del Seminario di Oristano.

Oggi ho ricevuto tanti messaggi di incoraggiamento e voglio condividerne uno molto bello: "Vieni fiducioso. Ti aspettiamo con altrettanta fiducia, speranza ed affetto. Padre Giuseppe Cogotzi".

Un saluto speciale alle comunità di Ardauli, Bidonì, Nughedu e Sorradile in cui ho trascorso 4 anni realizzando un ministero mirato a realizzare l' Unità Pastorale. Un ministero sereno di condivisione e di gioia. Porto nel cuore volti, storie ed esperienze che mi hanno reso più felice, più forte e più prete!
In questi 18 anni di sacerdozio sono stato stato in diverse comunità ad Oristano e a Tempio, ho rivestito diversi incarichi in Diocesi, ma in questi piccoli paesi ho capito perchè il parroco viene chiamato pastore, perchè come tale non può abbandonare il suo gregge mai  ma deve accudirlo ogni giorno, come i pastori con i loro animali.

Saluto tutti i miei familiarti, che sono tanti, mi vogliono bene ma sono molto, molto discreti.

 

Ed ora care sorelle e fratelli di Ghilarza saluto voi! Grazie al Sindaco per i suoi auguri e proposta di collaborazione e un saluto ai sindaci e ai rappresentanti delle forze dell'ordine. Un carissimo saluto ai sacerdoti di questa parrocchia: don Italo, che per noi preti giovani è stato un esempio di fedeltà e dedizione alla gente, padre Giuseppe Cogotzi, don Nicola Pinna. Grazie per la celebrazione di oggi e per la fraternità e l'affabilità con cui mi avete accolto.

Io prendo il posto di don Michele che, a fine maggio, mi  confidò  che aveva intenzione di lasciare la parrocchia per iniziare una esperienza ecclesiale diversa, fuori dalla Sardegna. Io rimasi senza parole (cosa non usuale) ma egli mi disse che avrebbe avuto piacere che io ereditassi la sua parrocchia. Quando poi il Vescovo mi chiamò e mi disse che avrebbe gradito che io diventassi parroco a Ghilarza ho molto pregato e solo Dio mi ha dato la forza di dire: EFFETA', apriti ad una nuova missione, ad amare una nuova comunità, a fidarti di Dio e a far seguito ad una serie di parroci del calibro di don Nicola Deriu, di don Salvatore Marongiu, per non ricordare che gli ultimi, per cui vengo a voi con umiltà e con un programma già scritto, ma non da me , bensì da Dio stesso: IL VANGELO!.
Vorrei essere tra tutti voi come colui che porta una lieta notizia: l'AMORE DI DIO!
Vengo tra voi non con la presunzione di essere il migliore ma col desiderio di dare il massimo in questa comunità così ricca di tradizioni che mi guarderò bene dall'eliminare ma anzi cercheremo insieme di arricchire ed incrementare. I Novenari e le Chiese succursali di Ghilarza non sono e non devono essere considerati un intralcio o un peso, semmai sono lo scrigno dentro cui è custodita l'identità di questa comunità!

Voglio concludere questa mia presentazione con una preghiera francescana che amo molto:

O alto e glorioso Iddio
 illumina le tenebre del cuore mio.

Dammi una fede retta,
speranza certa,

carità perfetta,
umiltà profonda.

Dammi, Signore,
senno e discernimento

per compiere la tua

vera e santa Volontà!   Amen