LETTERA DA GEMMA LOI

14.03.2015 15:20

Parma  8  marzo  2015

 

                 Carissimi vi ringrazio per il Giornalino  “Ghilarza” e per la sua spedizione, così resto aggiornata un po’ sulla vita ghilarzese a cui mi sento ancora di appartenere.
Il prossimo 2 luglio io festeggio 50 anni di  Professione Religiosa Missionaria, perciò sono le mie nozze d’oro con Gesù. Vorrei cantare di gioia, lodare e ringraziare il Signore per tutto quello che mi ha dato in tutti questi anni. Però sento che devo anche ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a farmi nascere e crescere fino all’età di 26 anni, quando partii da Ghilarza per entrare in Convento a Parma. Prima di tutto i miei genitori e la mia famiglia, poi l’Azione Cattolica e le suore del Cottolengo; sono cresciuta alla loro ombra! Dall’asilo al catechismo, alle conferenze dell’AC, le prove di canto, le recite, fino all’età delle giovanissime. Tutte le attività si svolgevano dalle suore. Solo il Signore conosce il bene che hanno fatto a Ghilarza e le ricompenserà.
Un grazie alle delegate dell’AC. Che scuola di formazione!
A vent’anni entrai a lavorare all’ospedale di Ghilarza e là ho scoperto che assistere gli ammalati era l’unica cosa che mi piaceva fare.
Un grazie infinito alla mia Parrocchia, al mio Paese, alla mia famiglia, alle mie amiche che non ho mai dimenticato. Ho sempre pregato per tutti voi.
In questi 50 anni di vita consacrata quanti doni il Signore mi ha fatto! 36 anni in Missione nella Repubblica Democratica del Congo ed ora qui a Parma ad assistere le sorelle anziane ed ammalate. Tutto è dono!
Per questo voglio ringraziare tutti e vorrei dire che la vita donata a Dio non è una vita persa ma è un dono di Dio per tutti. I primi beneficati siamo noi stessi, che ci sentiamo amati da Dio, poi tutti coloro a cui Lui ci manda e non solo, perché la preghiera arriva dappertutto.
Se volete ricordarmi anche voi nelle vostre preghiere perché rimanga fedele con gioia fino alla fine.

Vi saluto con tanto affetto