LA NOVENA DI NATALE 2016 NELLA PARROCCHIA DI GHILARZA

24.12.2016 19:13

Vuoi una chiesa stracolma di bambini, ragazzi, giovani e adulti alle 7 di sera?
Segui la ricetta di don Michele e del Gruppo Giovani con i suoi animatori.

 

Ce la presentano Sara e Raffaela, due delle animatrici  della Parrocchia di Ghilarza.
 Gli ingredienti della ricetta sono : il grande amore del parroco, don Michele, per Gesù, per la bellezza ed efficacia del suo Vangelo e per i bambini e ragazzi del suo gregge, a cui bisogna presentare le verità e i misteri della nostra religione in modo accessibile ed appetibile. Per questo, insieme agli animatori, ai giovani e ai genitori ha cercato di rendere nuova ed interessante la Novena di Natale, da usare come approccio ad uno dei grandi misteri della nostra fede: l'Incarnazione del Figlio di Dio, Gesù.
Il titolo della novena : "NOVE NOTE PER GESU'  " ci indica che si è cercato di costruire, sera dopo sera, una melodia usando le note musicali come imput per costruire il presepe e le lezioncine di vita pratica, illustrate da simpatiche scenette recitate da ragazzi vestiti da Angeli e personaggi vari.
La novena iniziava con un dialogo tra una mamma e il suo figlioletto  attorno a situazioni della vita di tutti i giorni, da cui si traeva lo spunto per presentare la nota musicale ed il personaggio del presepe. Per es il primo giorno  la nota "SI" ricordava il brano evangelico in cui la Vergine Maria risponde si all'angelo Gabriele che le annuncia di essere stata prescelta per diventare la madre del Messia e ricordava, ancora, che "SI" deve essere la risposta  ad ogni proposta ed iniziativa che in famiglia, a scuola, nel gioco, impegna i bambini

in qualcosa di bello ed utile per se stessi e per coloro che ci circondano. La nota "FA" richiama la famiglia, cioè il luogo in cui si impara a vivere una vita buona e gioiosa, il "DO" è l'iniziale di dono, ossia del dedicarsi gratuitamente agli altri, e così via. Dopo l'omelia un gruppetto di ragazzi e ragazze impersonava, in costume scenico, i personaggi che la lettura biblica, la statuina del presepe e la scenetta familiare avevano evocato. Ovviamente l'attenzione dei bambini era grande perchè vedevano i loro conoscenti in vesti di angeli, pastori, animali vari e il messaggio passava agevolmernte.
L'ultima sera tutti i personaggi delle scenette precedenti hanno portato il bambino Gesù nella capanna, costruita nell'ingresso del presbiterio, formando così un presepio vivente. Dall'alto la stella cometa, di tulle bianco,  illuminava la scena, veramente suggestiva.

Ma al di là della dolcezza e dell'emozione che i ragazzi e i loro genitori hanno vissuto, ci si augura che qualcosa di positivo resti ad illuminare la loro vita, così che il Natale non sia per loro solo occasione per ricevere regali e per fare festa, ma anche di maturazione umana e spirituale.
Un commento colto al volo da parte di una mamma:" peccato che sia l'ultima sera. Questo incontro mi mancherà"!