LA DEVOZIONE A SANTA RITA IN GHILARZA

22.05.2018 19:26

Il 22 maggio la liturgia festeggia santa Rita da Cascia. Una santa capace di riempire la chiesa alla Messa vespertina (è quella delle cose impossibili) di persone che portano grandi mazzi di rose colorate che al termine della Messa ricevono la benedizione e vengono quindi portate a casa e conservate con devozione.
La benedizione delle rose ricorda un episodio della vita della santa. Nel gennaio del 1457 lei giaceva malata nella sua cella monastica in Cascia e chiese ad una cugina che era andata a trovarla di portarle da Roccaporena una rosa del giardino della sua casa. Si era a gennaio e la terra era ricoperta di neve e gelo.
La tradizione afferma che Dio esaudì questo desiderio e la parente di Rita potè cogliere una rosa sbocciata in mezzo alla neve.
Noi invochiamo  il Signore Dio, che concede generosamente grazie spirituali e materiali a chi Lo invoca, perchè si degni di benedire le rose portate in chiesa, che sono un omaggio alla memoria di santa Rita. Ella ebbe miracolosamente una rosa a conforto della spina che la associò per quindici anni alla Passione redentiva di Gesù.
Che anche a noi le rose benedette portino un messaggio di speranza, fortezza, salute, gioia  e pace nella imitazione di santa Rita e preghiamo Dio che ci sostenga perchè viviamo con impegno la vocazione alla Santità, così come la visse la grande Santa.
Riporto quindi la preghiera che si recita nella nostra chiesa in occasione di questa festa. Come tutte le preghiere in occasione delle feste dei santi venerati nel nostro paese, la preghiera è rivolta a Dio per ringraziarlo di averci dato i santi che, con la loro condotta di vita, devono servirci da modello per raggiungere la santità.