LA CRESIMA NEGATA

18.05.2014 11:50

LA  CRESIMA NEGATA

Papa Francesco in una sua catechesi del mercoledì ha parlato della Cresima.

“Comunemente – ha detto - si parla di sacramento della ‘Cresima’, parola che significa ‘unzione’. E, in effetti, attraverso l’olio detto ‘sacro Crisma’ veniamo conformati, nella potenza dello Spirito, a Gesù Cristo, il quale è l’unico vero ‘unto’, il ‘Messia’, il Santo di Dio”.
Quindi ha sottolineato che “il termine ‘Confermazione’ ci ricorda poi che questo Sacramento apporta una crescita della grazia battesimale, ci unisce più saldamente a Cristo, porta a compimento il nostro legame con la Chiesa, ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere la fede, per confessare il nome di Cristo e per non vergognarci mai della sua croce……
Questo Sacramento - ha proseguito - “è tanto importante nella vita cristiana, perché ci dà la forza per andare avanti , e quindi,  è importante offrire ai cresimandi una buona preparazione, che deve mirare a condurli verso un’adesione personale alla fede in Cristo e a risvegliare in loro il senso dell’appartenenza alla Chiesa”.
“La Confermazione, come ogni Sacramento – ha proseguito Papa Francesco - non è opera degli uomini, ma di Dio, il quale si prende cura della nostra vita in modo da plasmarci ad immagine del suo Figlio, per renderci capaci di amare come Lui. Egli lo fa infondendo in noi il suo Spirito Santo, la cui azione pervade tutta la persona e tutta la vita, come traspare dai sette doni che la Tradizione, alla luce della Sacra Scrittura, ha sempre evidenziato”: la Sapienza, l’Intelletto, il Consiglio, la Fortezza, la Scienza, la Pietà e il Timore di Dio “Quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo lasciamo agire – ha ancora affermato - Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita; attraverso di noi, sarà Lui” cioè “sarà lo stesso Cristo, a pregare, a perdonare, a infondere speranza e consolazione, a servire i fratelli, a farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi, a creare comunione, a seminare pace.
Ma, pensate quanto importante è questo: che viene attraverso lo Spirito Santo lo stesso Cristo a fare tutto questo in mezzo a noi e per noi! Per questo è importante che i ragazzi ricevano questo Sacramento!”.

Papa Francesco ha spiegato tanto bene il Sacramento della Cresima e l’importanza da parte dei ragazzi di riceverlo consapevolmente.

Ma,  i nostri ragazzi sono consapevoli, ossia si rendono conto di tutto ciò che la Cresima significa, e che il Papa ha descritto così bene, e, ci credono e sono d’accordo?

Ahimè, si direbbe proprio di no, come hanno ampiamente dimostrato quest’anno, più che altri anni,  e come un’ indagine fatta su dei blog nell’web, ci conferma.


“Il prete oggi vuole che gli scrivo una lettera per dirgli perché voglio fare la cresima.. che spiegazioni posso dargli in quattro righe? Mi, hanno costretto i miei, per me potevo non farla”.

 

Questa è la domanda che una ragazzina pone a coloro che frequentano un certo blog e queste sono alcune delle risposte. Ho scelto quelle non offensive, perché ce ne sono molte che sono estremamente offensive della religione, che contengono insulti e, addirittura, bestemmie.

 

“Motivo biblico: per ricevere lo Spirito santo come i discepoli di Gesù nel giorno di Pentecoste.
Motivo di fede: per avere l’iniziazione cristiana piena.
Motivo di spiritualità: per diventare dimora dello Spirito Santo.
Motivo pragmatico: per poter fare padrino / madrina al Battesimo e alla Cresima degli altri”.

“Scusa se mi permetto ma i tuoi genitori non hanno un minimo di rispetto per te e la tua fede?
Prenditi i tuoi tempi,credo che il prete abbia capito che non lo fai perché sei convinta ma per non dare un dispiacere ai tuoi”.

“Scusa, ma ti pare che possiamo inventarci NOI una scusa per giustificare TE davanti al tuo parroco? Già che vuoi contargli una balla, prova almeno ad essere un po' inventiva...”

“Digli quello che credi.. perché è ciò che senti dentro la coscienza.. interrogati il perché la devi fare.. cosa è la cresima... e valuta te.. poi scrivili i motivi: Caro Padre, faccio la cresima perché mi hanno costretto i miei e perché mi servirà per sposarmi".

“La Cresima è il dono dello Spirito Santo, con questo dono decidi di vivere pienamente in Cristo e portare il suo Nome nel mondo, e lo Spirito Santo ti illuminerà e ti proteggerà nei tuoi giorni. Soffermati su questo aspetto, fai una preghiera e poi scrivi quello che senti. Buona Cresima”.

“Devi dirgli la verità!!! Io la feci per non dispiacere i miei; beh...Non ci ho guadagnato molto anzi se tornassi in dietro farei valere le mie ragioni!!!”

“Rispondi dicendo semplicemente "EH,ME LO STO KIEDENDO ANKE IO!!"

“Regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali regali
Ops, scusa, sono solo tre righe”.

“Non lo so io l'ho fatta ma non mi è servita a nulla,non sono una praticante e non sono nemmeno sicura di essere credente,mi sono sposata in municipio perché non volevo essere ipocrita e sposarmi in chiesa solo per fare bella figura,se fai la cresima e non sai perche la vuoi fare immagino i tuoi genitori ti abbiano detto che la devi fare e allora chiedilo a loro”.

“Per diventare grandi
Per poi sposarsi
Per avere l'ultimo sacramento cristiano
Per avere una bella giornata di felicità
Non saprei dirtene altri....Tranquilla che tanto la cresima la fai lo stesso”.

“Io non vorrei farla e i miei genitori dicono che posso anche fare a meno, però è ormai da un anno che ho promesso alla mia futura madrina che la farò e non voglio deluderla”.

“Mi chiedo cosa possa capire un ragazzino/a  all'età di 13 anni!
Niente, fregatene, falla e basta....ti becchi almeno un po' di regali ed una festicciola!
Sono contrario che la cresima venga fatta ad un'età in cui a tutto si pensa, meno che alla religione”.

 

“Purtroppo è prassi farla a 13 anni, quindi falla e basta, ti becchi i regali e poi se hai da diventare atea ci diventi”.

 

I nostri ragazzi non si discostano, per la gran parte (ovviamente ci sono delle eccezioni), da questa visione della Cresima come di una grossa scocciatura, che però ha l’unico vantaggio, che una volta “fatta” sei libero di non andare più al catechismo né in chiesa. Resta però una grossa seccatura per cui ci si può permettere durante la catechesi, di pensare e fare altro, di disturbare tutti, di essere irrispettoso della catechista che, solo per amore, si sobbarca la grande fatica e responsabilità, di voler preparare ad un Sacramento così importante, un gruppo di ragazzini ai quali non potrebbe importare di meno, e che fanno di tutto per dimostrarlo, compreso quello di non trattenersi dal dire alla catechista:”Ma che ti credi?  Io ho cose più importanti da fare che quello che mi dici di fare tu. Tanto, ogni anno dite che non ci farete fare la Cresima, ma poi la fate fare sempre.

Insomma il 2014 resterà l’anno in cui si è colmata la misura dell’indifferenza, del menefreghismo, della mancanza di rispetto da parte di moltissimi dei cresimandi.

D’altronde i ragazzi dimostrano poi con i fatti di non aver capito nulla di questo sacramento, tanto da averlo trasformato da uno dei sacramenti della “Iniziazione cristiana” al “Sacramento dell’addio”, alla “Estrema Unzione” .  Finalmente liberi di morire alla vita religiosa!!!!

La decisione di rimandare le Cresime a data da stabilirsi non è stata facile.
Il Parroco con sommo dispiacere ha dovuto ascoltare le catechiste che gli esponevano la situazione fallimentare e, insieme a tutte loro e all’intero consiglio pastorale parrocchiale, ha preso la decisione di informare il Vescovo, il quale è stato d’accordo di rimandare la celebrazione a quando i ragazzi saranno più maturi e consapevoli.

Tutta la comunità parrocchiale dei credenti è invitata a pregare lo Spirito Santo affinché spiri con forza su tutta la Chiesa che è in Ghilarza e ci dia menti e cuori capaci di amare e di scegliere il BENE in questa società  così lontana dai valori  che fanno realmente bella la vita.