INCONTRI PER I MINISTRI STRAORDINARI DELL'EUCARESTIA DELLE FORANIE DI GHILARZA E BUSACHI

21.02.2015 20:27

Giovedì 12 e  19 febbraio don Antioco Ledda ha tenuto due incontri di formazione  ai ministri straordinari dell'Eucarestia delle foranie di Ghilarza e Busachi presso il salone parrocchiale di Abbasanta. Presenti un discreto numero di MS ed alcuni parroci, don Antioco ha dapprima invitato alla preghiera e alla meditazione di un brano di Vangelo e poi ha parlato con passione del ministro straordinario, del suo ruolo e delle sue responsabilità.
La nascita del moderno MS risale al gennaio del 1973, con l'Istruzione "Immensae caritatis", che riprende un'antica usanza della Chiesa dei primordi,come testimonia san Giustino, quando degli incaricati portavano la Comunione agli infermi. Fino al quinto secolo i fedeli, uomini e donne, ebbero la facoltà di portare con sè il Pane consacrato, di comunicarsi e di custodirlo in casa. Anche quando questa disciplina scomparve non era raro il caso  che venisse affidata ad un laico la carità di portare il Viatico ad un ammalato.
Con il Concilio Vaticano secondo i "Ministeri" vengono considerati nel complesso del Mistero di Cristo e della Chiesa. Parlando di ministeri distinguiamo in Ordinati, perché hanno il fondamento nel sacramento dell'Ordine (episcopato, presbiterato, diaconato), in Istituiti, perché hanno il fondamento nel sacramento del Battesimo e di fatto, in base alle concrete necessità della vita ecclesiale.
Affine all' Accolito c'é il MInistro straordinario dell'Eucaristia, che può essere tanto uomo che donna. Egli riceve la facoltà di distribuire la Comunione durante la Messa quando c'é un grande affollamento di fedeli, di portarla agli anziani e agli ammalati che non possono frequentare l'Assemblea e quindi resterebbero privi del conforto e dell'aiuto del Sacramento e infine, di recarla come viatico ai moribondi.
Viene da sè che il MS deve avere una precisa conoscenza degli aspetti essenziali del mistero eucaristico che sono in stretto rapporto col servizio che viene chiamato a svolgere nella Chiesa.

  1. La celebrazione della Messa é azione di Cristo e del Popolo di Dio gerarchicamente ordinato e costituisce il centro di tutta la vita cristiana. Nella Messa, infatti, si ha il culmine sia dell'azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono al Padre, adorandolo per mezzo di Gesù Cristo. La Chiesa é costruita sull'Eucarestia. Cristo é realmente presente nella santa Assemblea, nella persona del Ministro ordinato, nella Parola proclamata e, in modo sostanziale e permanente, nelle Specie eucaristiche.
  2. La presenza di Cristo nelle specie del pane e del vino nasce soltanto dal sacrificio eucaristico. Solo nella celebrazione del sacrificio è possibile realizzare questa presenza.
  3. La presenza reale di Cristo é in stato di vittima, come indicano le parole di Gesù: corpo offerto in sacrificio, sangue versato per la remissione dei peccati. Nel pane e nel vino Cristo ci dà se stesso come vittima pasquale, cioè la sua Pasqua. La Chiesa è chiamata ad offrire il sacrificio di Cristo e ad unirsi ad esso.
  4. La presenza reale è presenza di Cristo immolato, ma glorificato. L'Eucaristia rende presente Gesù non in stato di passione e sofferenza ma in stato glorioso: é il Crocifisso Risorto! Nella Messa si attua il mistero pasquale nella sua realtà di una morte vinta dalla resurrezione. L'Eucarestia tende per sua natura alla comunione: la Messa é inseparabilmente e contemporaneamente sacrificio e convitto. L'Altare è ara e mensa. Il sacrificio e il convitto appartengono allo stesso mistero. Il Sacramento scelto da Cristo per darci il segno visibile del suo sacrificio é la Cena Pasquale con il pane e il vino. Ciò rivela la precisa intenzione di fare del sacrificio un banchetto con Lui e con i fratelli. L'Eucarestia è stata istituita per essere offerta e mangiata.
  5. La Comunione è sempre partecipazione al sacrificio di Cristo. Nella cena del Signore noi entriamo in comunione con Cristo che dà la vita per noi e per i fratelli.

Il cristiano partecipa all'Eucaristia per tentare di fare propri i sentimenti di Cristo, entrando nella pietà filiale di Cristo verso il Padre. Facciamo nostra la raccomandazione di san Paolo ai Filippesi;"abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono di Cristo Gesù". Quali saranno oggi questi sentimenti? Scrutando i segni dei tempi potrebbero essere questi: beati i poveri in spirito, perchè di essi è il Regno dei Cieli; beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perchè saranno saziati; beati gli operatori di pace, perchè saranno chiamati figli di Dio.
L'attenzione della Fede deve essere portata ai tre momenti chiave della Messa: l'ascolto della Parola, l'offerta del sacrificio di Gesù e di noi stessi durante la preghiera eucaristica  e infine, la Comunione come partecipazione al sacrificio.
In secondo luogo, è necessario che la vita del cristiano graviti attorno alla Messa e da essa attinga la forza per vivere la vita. Partecipando alla Eucaristia domenicale si compie una scelta di campo:Cristo si è dato per amore a Dio e ai suoi fratelli. A noi seguirlo sulla strada delle sfide: quando moriremo saremo giudicati sulla carità. Portare Gesù ai fratelli che sono impediti a partecipare all'assemblea è un grande atto di carità: significa portare e servire Lui in loro.
Infine, il MS alimenta un'intensa pietà verso la presenza di Cristo, che perdura nelle specie consacrate, La fede che lo spinge ad adorare Cristo durante la celebrazione dell' Eucaristia, lo spinge a prostrarsi davanti al tabernacolo con i fratelli o anche da solo, per rispondere con gratitudine al dono di colui che infonde vita divina nelle membra del corpo di Cristo. Trattenendosi presso il Signore egli gode della sua intima familiarità e davanti a Lui apre la fede e la mente per ricordare tutti quelli ai quali porta l'Eucaristia e prega per la pace e la salvezza del mondo. Prima di portare il corpo di Cristo ai fratelli porta i fratelli a Cristo. E' la prima carità. Non deve mai dimenticare che porta il pane consacrato a fratelli in difficoltà e la carità di Dio e della Chiesa li raggiunge tramite lui, il Ministro Straordinario .
La Chiesa non smette di ringraziare i MS per il prezioso servizio che svolgono.