IN RICORDO DI DON SALVATORE MARONGIU

19.08.2018 19:41

Il 30 agosto ricorreva il compleanno di don Salvatore e in parrocchia, al termine della Messa pomeridiana, si festeggiava la ricorrenza con un piccolo rinfresco. Don Salvatore non amava essere festeggiato e si trovava piuttosto in imbarazzo.
Quest'anno avrebbe compiuto settanta anni e per ricordarlo pubblichiamo una sua omelia tratta dal libro  pubblicato dai suoi nipoti. Si tratta dell'omelia per la XXI domenica del tempo ordinario, anno B, che abbiamo celebrato domenica scorsa, 26 agosto. Si riferisce all'anno 2012:

" Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?.......Volete andarvene anche voi?"  (Gv 6,60.67)

Giovanni mette in scena il resoconto di una crisi drammatica.
Dopo il lungo discorso sul Pane del cielo e della sua Carne come cibo, Gesù vede profilarsi l'ombra del fallimento: molti dei suoi discepoli si tirano indietro e non andavano più con lui. E lo motivano chiaramente: questa parola è dura. Chi può ascoltarla?
Dura era stata anche per il giovane ricco: vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri. Dure le parole sulla montagna: ama i tuoi nemici....se uno ti colpisce porgi l'altra guancia.
Ma ciò che Gesù prpone adesso non è una nuova morale più o meno ardua, ma una visione ancor più rivoluzionaria, una fede ancor più dura da comprendere e da accettare: io sono il pane di Diop; la mia carne dà la vita al mondo.
Nessuno aveva mai detto IO con questa pretesa, questa autorità. E poi nessuno aveva mai parlato di Dio così: un Dio che non versa sangue, versa il suo sangue; un Dio che va a morire d'amore, che si fa piccolo come un pezzo di pane, si fa cibo per l'uomo.
Finita la religione delle pratiche esterne, dei riti, degli obblighi. Questa è a religione dell'intimità con Dio.
Forse volete andarvene anche voi? C'è un velo di tristezza in Gesù, consapevole della crisi in atto. Ma c'è anche fierezza e sfida e soprattutto un appello alla libertà di ciascuno: siete liberi; andate o restate, ma scegliete.
Siamo chiamati anche noi a scegliere di nuovo, andare o restare.
Pietro: Signore da chi andremo?
Tu solo hai parole di vita eterna.
Tu solo: Dio parla, il cielo non è vuoto e muto e la sua parola è efficace e tagliente, spalanca la pietra del sepolcro, apre strade e incontri.
Tu solo hai parole di vita. Parole che danno vita.
Danno vita al cuore, lo purificano e ne sciolgono la durezza.
Danno vita alla mente perchè la mente vive di libertà e di verità, altrimenti patisce e si ammala.
Danno vita allo Spirito, mantengono viva la presenza di Dio in noi.
Parole di vita eterna, che fanno viva per sempre la vita, che portano in dono l'eternità a tutto ciò che di più bello abbiamo nel cuore.