HAI DIFFICOLTA'A CONFESSARTI ? LEGGI

06.03.2016 17:44

    PERDONAMI SIGNORE,HO PECCATO!

Pietà di me o Dio, secondo la tua misericordia;
Nella tua grande bontà cancella il mio peccato:
lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.

Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di Te, contro Te solo ho peccato.
Quello che è male ai tuoi occhi io l'ho fatto.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo:
rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.

 

Prima di chiederti: "che male ho fatto?", chiediti: "che bene ho fatto?
Consapevole che i peccati più gravi sono quelli di omissione, interroga la tua coscienza sul compimento dei tuoi doveri familiari, professionali, civili, sociali, ecclesiali, all'interno della tua comunità parrocchiale.
Poichè la morale cristiana é compendiata nel comandamento dell'Amore, chiediti se ami il Signore con tutto il cuore. E poichè non è possibile amare il Signore senza conoscerlo, chiediti se non ascolti mai la sua Parola e vivi nell'ignoranza religiosa. Siccome, poi, l'Amore di Dio non è mai disgiunto dall'amore del prossimo, chiediti se ami concretamente le persone che ti stanno vicino e quelle che hai incontrato nel cammino della vita.

Prima di chiederti quali singoli peccati hai commesso, chiediti se ti trovi in stato permanente di peccato: in stato di infedeltà coniugale, in stato di rancore, in stato di incompetenza professionale, in stato di pigrizia nell'attività lavorativa, in stato di indifferenza nei confronti di chi ha bisogno del tuo aiuto, in stato di idolatria perchè al primo posto nella tua vita, anzichè il vero Dio, c'è l'idolo del denaro, del piacere, del proprio "io".

Prima di dire a te stesso:"non ho ammazzato, non ho rubato, quindi sono a posto in coscienza", comincia a passare in rassegna i comandamenti di Dio, che sono dieci e non due; e inoltre, pensa che ci sono molti modi di ammazzare (per esempio: "ne uccide più la lingua che la spada"), molti modi di rubare (per esempio: evadere il fisco, non compiere diligentemente il proprio lavoro,....).