CRESIME 2015

23.05.2015 23:01

    

.23 Maggio 2015

SANTE  CRESIME

Quest’anno hanno ricevuto la Cresima 34 ragazzi e ragazze della nostra parrocchia.
Sono gli stessi che nel 2012 ricevettero la loro prima Comunione, per la quale don Salvatore fu assente, essendosi allora manifestati i primi problemi della malattia, che poi l’ha portato alla attuale situazione.
Don Salvatore ha fatto il grande sacrificio di essere presente, anche se visibilmente sofferente, perché provava il desiderio di essere insieme alla sua comunità, che ama, in un’ occasione di festa. Di questo tutti lo ringraziamo di cuore, apprezziamo tantissimo il suo  gesto e lo incoraggiamo con la preghiera e con lo stargli spiritualmente accanto.
 Dopo le parole di benvenuto al Vescovo  don Salvatore gli ha presentato i cresimandi, chiamandoli per nome. La chiamata per nome è un richiamo al Battesimo, grazie al quale lo Spirito Santo ha preso possesso del battezzato, inserendolo nella Chiesa di Cristo e nella comunione dei Santi e l’ “ECCOMI” che i ragazzi pronunciano rispondendo alla chiamata del parroco significa: “confermo di voler ancora essere docile allo Spirito che con la Cresima rafforza la sua presenza in me con i suoi 7 doni e sono pronto a continuare il cammino della vita cristiana”.  

La santa Messa è stata dunque concelebrata dal Vescovo, don Salvatore, don Italo e don Giuseppe; tanti ministranti facevano corona, guidati dal seminarista Paolo.
Nell’omelia Monsignor Ignazio , dopo i saluti di rito, ha invitato a pregare lo Spirito Santo perché ci rafforzi, ci dia luce per capire cosa vuol dire oggi essere cristiani: significa essere testimoni non di tristezza, quasi che la vita cristiana fosse un peso, un dovere penoso, ma di felicità, di gioia. Chi vive secondo il Vangelo è una persona felice, trasmette serenità e gioia, perché ama, ama tutti, è solidale con tutti, tutti perdona. L’Amore evangelico ci salva perché allontana da noi l’egoismo, l’individualismo e fa più bello l’ambiente in cui viviamo. Però tutti per camminare su questo binario che ci porta alla salvezza abbiamo bisogno di luce, speranza e amore, cioè abbiamo bisogno di Dio, che è Padre amorevole, che è Figlio salvatore , che è Spirito d’Amore.
La Pentecoste inaugura il tempo della Chiesa, cioè il tempo di coloro che ricevono lo Spirito, che siamo tutti noi, clero e battezzati  tutti, e la Cresima ci richiama al Battesimo, a quella promessa che deve essere mantenuta e tradotta in uno stile di vita.

Dopo l’omelia è iniziato il rito di Cresimazione, dapprima col rinnovo delle promesse battesimali e poi coll’imposizione delle mani da parte del Vescovo, come segno della trasmissione della Grazia e, infine, coll’ungere ogni ragazzo, accompagnato dal proprio padrino, col sacro Crisma.
Al termine della Messa don Salvatore ha ringraziato tutti i celebranti, le suore, i catechisti, e tutti coloro che, in tanti modi hanno collaborato a rendere bella la cerimonia. Egli, con voce flebile, ha detto di aver fatto un grande sforzo per essere presente, ma di essere contento di averlo fatto perché voleva partecipare alla festa della comunità e ha esortato i ragazzi di non dimenticare che nella chiesa si continua a offrire il cibo spirituale di cui si ha bisogno per poter camminare da responsabili nella propria vita:”non allontanatevi, non disprezzate il dono del Signore e i doni che avete ricevuto”.
Un caloroso applauso di incoraggiamento ha salutato don Salvatore, e don Italo, con la cortesia che lo contraddistingue, gli ha fatto offrire da due ministranti, una rosa rossa, presa dalla mensa, come segno di amore e di gratitudine.