CRESIME 2014

13.12.2014 09:02

https://www.youtube.com/watch?v=7xXV-KTPN3w&feature=youtu.be  Clicca sulla scritta per accedere al filmato su YOU TUBE

 

FINALMENTE……..LA CELEBRAZIONE DELLE CRESIME!
      E’ finalmente arrivato il grande momento,dopo un travagliato cammino di preparazione e il rinvio di questa primavera, momento tanto atteso dai cresimandi e dalle catechiste. La chiesa è gremita dei cresimandi, dei loro padrini e dei parenti, si è creato un clima di silenzio e di preparazione, ma…… il tempo passa e la cerimonia non ha inizio. La paura serpeggia. Non è che non si celebrano neanche oggi le cresime e dobbiamo continuare la preparazione?

Finalmente il parroco spiega che c’è stato un disguido circa l’orario di inizio e presto il Vescovo arriverà. Infatti, dopo poco tempo (ma l’hanno portato gli angeli in volo?), ecco che la celebrazione ha inizio.
Il coro attacca col canto di ingresso , il corteo dei concelebranti si fa strada verso l’altare e la Santa Messa ha inizio. All’omelia sua Eccellenza l’Arcivescovo saluta i presenti, si scusa per il contrattempo, affermando che anche i Vescovi sbagliano, e mette in evidenza la fortunata coincidenza che ha voluto le Cresime il giorno in cui si festeggia l’Immacolata, patrona della nostra chiesa parrocchiale. Quale messaggio si ricava da questa festa? La Vergine è vissuta secondo il disegno che Dio aveva tracciato per lei fin dal concepimento libero dal peccato originale. In che cosa possiamo noi imitarla? Nella disponibilità a mettersi al servizio di Dio perché si possa realizzare anche nella nostra vita il progetto che Egli ha tracciato per ciascuno di noi. Maria dice all’angelo annunciante:” avvenga in me ciò che tu dici”. Cioè si pone di fronte al disegno di Dio in uno stato di totale disponibilità e gratuità così da tradurre in fatti concreti, in stile di vita, ciò che si accoglie. E questo è possibile anche a noi se prendiamo sul serio il Vangelo, traducendo la sua conoscenza in fatti concreti. Facile? Assolutamente no ed è per questo che oggi invochiamo i doni dello Spirito perché con le nostre sole forze non riusciamo ad avere questo stile di coraggio e di coerenza nella nostra vita e quindi a vivere felici e gioiosi, della gioia del Vangelo. Perché se uno vive in pienezza non può non essere felice e non può non contagiare la sua felicità.  Dio vuole che le persone abbiano una vita pienamente riuscita, ma noi da soli non ne siamo capaci  e quindi invochiamo questa forza, questo dono dall’alto. Lo Spirito Santo è pronto a darci  quella grazia, quella forza, quell’aiuto di cui abbiamo bisogno in tutte le circostanze della vita. Preghiamo Dio che questi doni ci siano effusi con generosità e magnanimità e che noi possiamo rispondere ad essi con altrettanta disponibilità per trasformarli in testimonianza credibile di vita, piena di fede, speranza e amore
Al termine dell’Omelia  il rito della Cresima prosegue col chiamare i ragazzi, ciascuno per nome  per ricollegare ciascun cresimando al suo Battesimo, durante il quale il nome è stato dato, in quanto la Cresima conferma i doni dello Spirito già ricevuti nel Battesimo, ma ora accettati consapevolmente dai ragazzi, che concludono con questo Sacramento la loro iniziazione cristiana. Cristiani dunque consapevoli e impegnati a mettere in pratica ciò che il Sacramento comporta. Tutti i ragazzi presenti rispondono alla chiamata con un “Eccomi”. Segue da parte del Vescovo l’imposizione delle mani, la solenne invocazione allo Spirito, la recita del Credo e, infine il rito della Cresimazione. Tutti i ragazzi con i loro padrini si presentano al Vescovo che li unge col Sacro Crisma e fa loro una carezza sulla guancia sin. Sono 32 i ragazzi e le ragazze che ricevono la Cresima.

La santa Messa prosegue poi colla processione offertoriale, in cui vengono presentati i doni, pane e vino, che si trasformeranno nel Corpo e Sangue di Cristo, un cesto di alimenti che apre la Quaresima di Carità per sostenere durante le festività natalizie i più poveri della nostra comunità, 2 lumini che ricordano la discesa dello Spirito sotto forma di fuoco, dolci e fiori, segno della festa,  e con i riti di Consacrazione, Comunione e conclusione, allietata dai bei canti del coro e tra la  gioia di tutti.

Che il Signore accompagni questi ragazzi, perché possano mettere in pratica nella loro vita tutto quanto di bello e buono hanno vissuto quest’oggi.