CORAGGIO DON SALVATORE

14.10.2014 22:44

 

 QUEL CANCELLO CHIUSO………

E IL BUIO TUTT'ATTORNO!
Questa immagine dell’ingresso della canonica di Ghilarza col cancello, ormai da tanti giorni sempre chiuso ci riempie di tristezza perché ci ricorda che il nostro parroco sta male e non può, per il momento, stare tra noi. E questa tristezza aumenta se ci allarghiamo col pensiero a tutta la sofferenza spirituale, morale, materiale in cui è immersa l’umanità.
Un gruppo di nostri parrocchiani è in Terrasanta, a visitare la terra dove Gesù visse e morì sulla croce. Ma la sua croce non è un eccezione, è diventata la regola per le popolazioni della Palestina e di tutto il Medio Oriente. Le notizie che giungono dalla Siria e dall’Iraq sono agghiaccianti: i terroristi dell’ISIS, cioè dell’autoproclamato Califfato del Medio Oriente, perseguitano ferocemente i cristiani, incendiano i loro villaggi, fanno prigionieri gli abitanti e poi uccidono i loro bimbi, stuprano e uccidono le madri e infine sgozzano gli uomini.
Ma le persecuzioni non si perpetrano solo in Medio Oriente, ma in maniera violenta in tanti paesi asiatici ed africani e in maniera subdola in tutto il mondo, dove l’intolleranza verso i principi del cristianesimo aumenta di giorno in giorno.
Il Papa invita i cristiani ad essere gioiosi ed anche il nostro Arcivescovo ci esorta a portare la gioia del Vangelo alla nostra gente. Ma è veramente difficile manifestare gioia quando ci circonda il buio.
Ciononostante dobbiamo sempre ricordare che la Croce è “collocazione provvisoria”, che Gesù sulla Croce è rimasto poche ore e poi c’è stata la Risurrezione e la collocazione alla destra del Padre, quella per l’eternità.
E allora la nostra gioia se non riusciamo a gustarla ora, vediamola in prospettiva e facciamoci coraggio, noi cristiani di questa parrocchia e tu, don Salvatore, che tante volte ci hai detto queste cose.
Scrivevi a conclusione dell’editoriale del giornalino parrocchiale di questa estate: “Comunità di Ghilarza prendi il largo per andare dove Gesù ti vuole condurre”.
Noi ti rimpalliamo l’invito: don Salvatore prendi il largo, ovunque Gesù ti voglia condurre, che noi ti siamo vicini col pensiero e soprattutto con la preghiera e insieme ci aiuteremo a vicenda a fare Chiesa.
Un abbraccio grande e su di te invochiamo la benedizione del Signore e la consolazione della Madonna.
                             La comunità di Ghilarza.