CONVEGNO REGIONALE DEI CONSIGLIERI ECCLESIASTICI DELLA COLDIRETTI

16.05.2013 11:59

 

 

GHILARZA 15 MAGGIO 2013

CONVEGNO REGIONALE DEI CONSIGLIERI ECCLESIASTICI DELLA COLDIRETTI SARDA

 

Si è svolto , in data 15 maggio,  nel salone parrocchiale di Ghilarza il Convegno regionale dei consiglieri ecclesiastici della Coldiretti.

La domanda che sorge immediata ad un profano di questa Federazione è :"come mai una associazione di tipo sindacale, volta a tutelare i lavoratori agricoli, ha i consiglieri ecclesiastici, secondo una gerarchia che prevede un Consigliere ecclesiastico nazionale e consiglieri regionali, provinciali e diocesani ?

La risposta a questa domanda è stata abbondantemente data nel corso del convegno odierno dal consigliere ecclesiastico nazionale Monsignor  Paolo Bonetti che, rispondendo all'invito di Monsignor Salvatore Marongiu, attuale Consigliere regionale per la Sardegna, è intervenuto e ha illustrato il senso e il ruolo di detti consiglieri a partire dalle origini del movimento fondato  da Paolo Bonomi.

Riporto l'introduzione, scritta da Sergio Marini, attuale Presidente nazionale della Coldiretti ad una piccola biografia di Paolo Bonomi: 

<<La Coldiretti, che da lui è stata fondata  nel 1944 e guidata per 36 anni, è oggi una grande forza sociale e continua a ricordare Bonomi e ad ispirarsi all'esempio che ha lasciato. Grazie a lui l'agricoltura italiana è diventata leader a livello internazionale conseguendo primati sul piano qualitativo, quantitativo, ambientale e sanitario.

Sull'esempio di Bonomi stiamo affrontando una nuova, formidabile sfida per impedire ai nuovi poteri forti di sottopagare i nostri prodotti agricoli e di liquidare l'identità e l'immagine dell'agricoltura italiana. Si tratta di un compito di responsabilità che stiamo affrontando con un rapporto più stretto tra agricoltori e consumatori per ridare alla nostra agricoltura centralità e protagonismo. La tenacia e la lungimiranza di Paolo Bonomi in questa nuova stagione rimangono per noi solidi punti di riferimento.

L'orgoglio di essere suoi successori ci da una spinta per portare a compimento le nostre sfide al servizio del Paese e del bene comune>>.

Ho trascritto per intero l'introduzione di Marini perché esprime in poche parole ciò che è stato detto durante un'intera mattinata di convegno dalle diverse persone che hanno parlato. Ha iniziato il Direttore Luca col rievocare le recenti battaglie che la Coldiretti regionale ha affrontato negli ultimi tempi, riguardanti il prezzo del latte e della lana, gli agriturismi e il "Mercato Amico", con tutte le difficoltà e complessità ad esse connesse, visto che anche ora, come ai tempi di Bonomi, ci sono tantissimi problemi che si intrecciano a livello locale, nazionale e mondiale, per cercare di risolvere i quali si deve molto impegnarsi e molto soffrire. L'attuale direttivo della Coldiretti regionale è disposto a combattere e soffrire per  mantenerla nel solco tracciato dal fondatore: garanzia di vita buona e dignitosa per i coltivatori diretti e le loro famiglie nel rispetto della religione, della famiglia, della legalità e della natura.

In poche parole educare i propri associati e la cittadinanza tutta a quella "Vita Buona del Vangelo", capace di assicurare una vita soddisfacente dal punto di vista umano e non solo volta al profitto.
Il secondo oratore, il Presidente Battista, ha richiamato il dovere dei soci di essere non soltanto fruitori di diritti, ma anche di avere dei doveri ben precisi, primo fra tutti quello di lavorare e non di vivere di contributi, perchè l'inanizione lede gravemente la dignità dell'uomo e quindi nuoce ad una buona qualità della vita.

Monsignor Paolo Bonetti , con voce pacata e suadente, ha incoraggiato l'uditorio commentando il discorso pronunciato dal Pontefice emerito  Benedetto XVI in occasione dell'udienza ai partecipanti dell'Assemblea nazionale della Coldiretti il 22 giugno del 2012.

Di tale discorso ha commentato alcuni passi, letti da Luca: <<La società, l'economia, il lavoro non rappresentano ambiti unicamente secolari, tanto meno estranei al messaggio cristiano, ma spazi da fecondare con la ricchezza del Vangelo. La Chiesa, infatti, non è mai indifferente alla qualità della vita delle persone, alle loro condizioni lavorative, e avverte la necessità di prendersi cura dell'uomo e dei contesti in cui egli vive e produce, affinché siano sempre più luoghi autenticamente umani ed umanizzanti.............La perdurante crisi economico-finanziaria, con le conseguenti incognite, pone gli imprenditori agricoli ed ittici di fronte a sfide inedite e certamente difficili, che voi siete chiamati ad affrontare da cristiani, coltivando un rinnovato e profondo senso di responsabilità, dando prova di solidarietà e di condivisione. Considerato poi, che alla base dell'attuale difficoltà economica vi è una crisi morale, adoperatevi con sollecitudine affinché le istanze etiche mantengano il primato su ogni altra esigenza>>

Da tutto ciò che ho scritto si evince la tensione in Coldiretti verso i valori cristiani, voluta dal suo fondatore a garanzia della "vita buona". Da qui il ruolo del "Consigliere ecclesiastico", il cui compito primario è di aiutare la Coldiretti ad applicare la"Dottrina sociale della Chiesa", che anche ora, come nel dopoguerra, è ricca di insegnamenti espressi sotto forma di Encicliche e di Documenti.
 Il primo articolo della Confederazione descrive la Coldiretti come "organizzazione di rappresentanza delle persone e delle imprese che operano in agricoltura, ispirando la propria azione alla storia e ai principi della scuola cristiano sociale". La figura del Consigliere ecclesiastico si colloca entro questa specifica identità della Confederazione ed è richiesta come servizio per essere in grado di attuare pienamente i dettami della propria ispirazione statutaria, dando un contributo di formazione e di guida e agendo come presenza e stimolo nel coinvolgere l'organizzazione nell'impegno di evangelizzazione nei confronti del mondo rurale, curando il raccordo con i programmi di pastorale del lavoro della Chiesa italiana.

Dopo l'intervento di alcuni partecipanti al Convegno è stata offerta , come segno tangibile di ringraziamento, una targa ricordo a Monsignor Spada, che per tantissimi anni é stato Consigliere regionale. L'anziano Monsignore, commosso, ha rievocato alcuni tratti del suo servizio in Codiretti.

Al termine dei lavori  sono state distribuite della pubblicazioni tra cui ho trovato molto interessante ed affascinante la  piccola biografia di Paolo Bonomi  che nel raccontare il percorso di vita di questo uomo eccezionale ci fa conoscere un mondo di cui in gran parte ignoriamo i connotati, ma che è stato quello su cui si basa la nostra attuale società.  E' un piccolissimo libro, scritto da Francesco Occhetta e Nunzio Primavera intitolato: PAOLO BONOMI e il riscatto delle campagne.

Consiglio di leggerlo, specie ai giovani per renderli consapevoli di quanto fu dura la vita dei nostri padri e come loro furono capaci di affrontarla e di migliorarla, augurandoci che anche ora ci siano persone capaci di affrontare le attuali difficoltà, con l'aiuto di Dio e......della Coldiretti!