AGGREGATI LAICI COTTOLENGHINI

27.01.2016 21:19

NASCONO UFFICIALMENTE A GHILARZA I “LAICI AGGREGATI”  ALLA CONGREGAZIONE SUORE DEL COTTOLENGO.

 

Il 7 ottobre 2015, festa della Madonna del Rosario, alla quale il Santo Cottolengo era particolarmente devoto,la Superiora generale delle suore del Cottolengo, suor Giovanna Massè, ci ha accolte come “novizie” in formazione nell' associazione dei “Laici Aggregati”del Cottolengo.

I laici aggregati sono persone desiderose di perseguire “la santità”accogliendo la chiamata di Cristo

nelle ordinarie situazioni di vita e di lavoro, secondo la loro vocazione cristiana, donando se

stesse nel servizio di carità in modo volontario e gratuito, collaborando con le suore secondo il carisma cottolenghino, in un legame di cuore e di spirito.

L' ammissione, alla associazione, che per noi è stata un grande dono della Provvidenza, ha richiesto e richiede un percorso di formazione che dura già da un anno ed è accompagnato da suor Antonietta, che ci ha guidate con amore nella conoscenza e nell'approfondimento della vita del Santo e della spiritualità cottolenghina,(che ciascuna di noi, seppure in modo diverso ha conosciuto e sperimentato nel corso della sua vita), alla luce della Parola di Dio e delle preghiere

spesso condivise in comunità con le suore.

Come novizie, sappiamo che questo periodo di discernimento e di prova non si esaurisce qua, visto che vanno rispettati alcuni “passaggi” e impegni ( previsti dallo Statuto), prima di arrivare all'ammissione alla Promessa ed infine se, Dio vorrà alla Consacrazione con voti privati, per vivere da laiche in mezzo alle realtà temporali con la forza del motto: “CARITAS CRISTI URGET NOS”.

Ci rendiamo però conto con gioia, che questo cammino, seppure sia agli inizi del percorso ci sta aiutando a crescere nella fiducia in Dio, che sentiamo come “Padre buono e Misericordioso”e a continuare la vita densa di gioie e sofferenze, riconoscendo (come diceva il Cottolengo) che la “Croce e la Divina Provvidenza sono due cose che combinano tra di loro; e a testimoniare “una serena fiducia e speranza”in ogni vicenda della nostra vita spirituale e parrocchiale.

Siamo consapevoli che tutto questo non è facile, ma siamo desiderose di crescere insieme con gesti concreti di accoglienza sopratutto verso i fratelli più bisognosi, desiderose di sperimentare e fermentare nella nostra realtà quotidiana “l'esercizio dell'amore, che San G.B.C. vedeva come un unico fuoco a due fiamme: una diretta al Signore e l'altra all'uomo povero, fidandosi sempre della

Divina Provvidenza.

Diceva a riguardo il Santo: “Bisogna confidare sempre in Dio; e se Dio risponde con la sua Divina Provvidenza alla confidenza ordinaria, a chi straordinariamente confida, straordinariamente provvede...che vi andate crucciando per il domani? Se voi pensate al domani, la Divina Provvidenza non ci pensa più, perché ci avete pensato già voi. Non guastate dunque l'opera sua e lasciatela fare....... e allora crediamoci davvero perché questa non è pazzia, ma logica

stringente dedotta dai puri principi del Vangelo”.

                                                                       Deo Gratias     

 

                                                                                      Fellina, Stefania, Caterina e  Giuliana