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BENVENUTO NEL SITO WEB
DELLA PARROCCHIA M.V.IMMACOLATA
DI  GHILARZA

 

TEMPO  ORDINARIO

XXIII Domenica

Oggi la Comunita' Parrocchiale Ghilarzese accoglie il suo nuovo Parroco, Padre Paolo  Contini, gli porge un caloroso benvenuto e gli augura di poter svolgere un proficuo apostolato con la collaborazione di tutti i fedeli.

AUGURI DI CUORE PADRE PAOLO!

XXII  Domenica   
           Il messaggio festoso di Gesù, così attuale, è che il mondo è buono, che le cose tutte sono buone, «piene di parole d'amore» (Laudato si'). Che devi custodire con ogni cura il tuo cuore perché a sua volta sia custode della luce delle cose.
Via le sovrastrutture, i formalismi vuoti, tutto ciò che è cascame culturale, che lui chiama «tradizione di uomini». Libero e nuovo ritorni il Vangelo, liberante e rinnovatore. Che respiro di libertà con Gesù! Apri il Vangelo ed è come una boccata d'aria fresca dentro l'afa pesante dei soliti, ovvii discorsi. Scorri il Vangelo e ti sfiora il tocco di una perenne freschezza, un vento creatore che ti rigenera, perché sei arrivato, sei ritornato al cuore felice della vita. (Da:
Avvenire.it)
Domenica prossima la Comunità dei fedeli di Ghilarza sarà in festa per l'arrivo del nuovo Parroco, che già ha avuto modo di conoscere ed apprezzare in varie occasioni. 

                           Benvenuto, dunque, Padre Paolo, ti aspettiamo con gioia.

XXI  Domenica

………..<………forse volete andarvene anche voi?......... >>
Meravigliosa la risposta di Pietro, che contiene l'essenza gioiosa della mia fede: Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna.
Attorno a te ricomincia la vita, tu tocchi il cuore e lo fai ripartire, con la delicatezza potente della tua parola. Tu hai parole: qualcosa che non schiaccia e non si impone, ma si propone e ti lascia libero. Gesù è maestro di libertà. E se l'accogli spalanca sepolcri, accende il cuore, insegna respiri, apre strade e carezze e incendi. Mette in moto la vita
.    da: Avvenire.it
        Partendo dal  commento al Vangelo della domenica accogliamo questo invito che ci rivolgono i Centri Diocesani Missionari della Sardegna, leggiamo il materiale inviato alla Parrocchia e che viene riportato tra le News qui a destra e partecipiamo al Convegno.

 

XX  Domenica

Prendete, mangiate! Parole che mi sorprendono ogni volta, come una dichiarazione d'amore:
“io voglio stare nelle tue mani come dono, nella tua bocca come pane,
nell'intimo tuo come sangue, farmi cellula, respiro, pensiero di te.
Tua vita”. 
(Fonte: Avvenire.it)

XIX  Domenica  

"Io sono il pane vivo disceso dal cielo". Potenza del linguaggio di Gesù, il suo mistero e la sua storia espressi non con ragionamenti ma per immagini: pane, vivo, discesa, cielo. Quattro parole e quattro metafore, ciascuna generativa, in quanto ricca di movimento, di esperienza, di sapore e di orizzonti. Non spiegano il mistero, ma lo fanno vibrare nella tua vita, mistero gioioso da godere e da assaporare. Il pane di cui parlano non è quel pugno di acqua e di farina passata per la macina e il fuoco, contiene molto di più: è il simbolo di tutto ciò che è buono per te e ti mantiene in vita.

I giudei si misero a mormorare contro Gesù................"Non mormorate tra voi".. Non sprecare parole a discutere di Dio, puoi fare di meglio: tuffati nel suo mistero. Non mormorate, mangiate.  Il pane che mangi ti fa vivere, e allora vivi di Dio e mangia la sua vita, sogna i suoi sogni, preferisci quelli che lui preferiva. Bocconi di cielo.
Sorge una domanda: di cosa nutro anima e pensieri? Sto mangiando generosità, bellezza, profondità? Oppure mi nutro di egoismo, intolleranza, miopia dello spirito, insensatezza del vivere, paure? Se accogliamo pensieri degradati, questi ci fanno come loro. Se accogliamo pensieri di Vangelo e di bellezza, questi ci trasformeranno in custodi della bellezza e della tenerezza, il pane che salverà il mondo.
   fonte Avvenire.it

XVIII Domenica 

                             Io sono Via, Verità e Vita

          Io sono il Pane della vita, il pane che alimenta la vita. L'uomo nasce affamato e il pane della vita sazia la fame, ma poi la riaccende di nuovo e sveglia in noi «il morso del più» (L. Ciotti), un desiderio di più vita che morde dentro e chiama, una fame di più libertà e più creatività e più alleanza.
Come un tempo ha dato la manna ai padri vostri nel deserto, così oggi ancora Dio dà. Due parole semplicissime eppure chiave di volta della rivelazione biblica: Dio non domanda, Dio dà. Dio non pretende, Dio offre. Dio non esige nulla, dona tutto.
Ma Dio non dà cose, Egli non può dare nulla di meno di se stesso. Ma dandoci se stesso ci dà tutto. Siamo davanti a uno dei vertici del Vangelo, a uno dei nomi più belli di Dio: Egli è nella vita datore di vita. Dalle sue mani la vita fluisce illimitata e inarrestabile. E ci chiama ad essere come Lui, nella vita datori di vita. L'opera di Dio è una calda corrente d'amore che entra e fa fiorire le radici del cuore.   
fonte Avvenire.it

XVII Domenica

     C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci... Ma che cos'è questo per tanta gente? Quel ragazzo ha capito tutto, nessuno gli chiede nulla e lui mette tutto a disposizione: la prima soluzione davanti alla fame dei cinquemila, quella sera sul lago e sempre, è condividere. E allora: io comincio da me, metto la mia parte, per quanto poco sia. E Gesù, non appena gli riferiscono la poesia e il coraggio di questo ragazzo, esulta: Fateli sedere! Adesso sì che è possibile cominciare ad affrontare la fame. Come avvengano certi miracoli non lo sapremo mai. Ci sono e basta. Ci sono, quando a vincere è la legge della generosità. Poco pane condiviso tra tutti è misteriosamente sufficiente; quando invece io tengo stretto il mio pane per me, comincia la fame.
«Nel mondo c'è pane sufficiente per la fame di tutti, ma insufficiente per l'avidità di pochi» (Gandhi).
(Da Avvenire.it)

XVI Domenica

"Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore,
e si mise a insegnare loro molte cose".



Questa serie di esortazioni diventino un augurio per i nostri pastori e per le pecore del gregge.

Che il Signore ci guidi e ci accompagni!

Prenditi tempo per pensare perché questa è la vera forza dell'uomo;
Prenditi tempo per leggere perché questa è la base della saggezza;
Prenditi tempo per pregare perché questo è il maggior potere sulla terra;
Prenditi tempo per ridere perché il riso è la musica dell'anima;
Prenditi tempo per donare perché il giorno è troppo corto per essere egoista;
Prenditi tempo per amare ed essere amato perché questo è il privilegio dato da Dio;
Prenditi tempo per essere amabile  perché questo è il cammino della felicità.
Prenditi tempo per vivere!
(da Avvenire.it)


XV  Domenica

 

Il Vangelo di questa domenica ci mostra Gesù che invia i suoi apostoli per i villaggi .
Prese a mandarli a due a due”. Ogni volta che Dio ti chiama, ti mette in viaggio. Viene ad alzarti dalla tua vita installata, accende obiettivi nuovi, apre sentieri.
Il primo annuncio che i Dodici portano è senza parole, è l'andare insieme, l'uno al fianco dell'altro, unendo le forze.
“Ordinò loro di non prendere nient'altro che un bastone”. Solo un bastone a sorreggere il passo e un amico a sorreggere il cuore. Un bastone per appoggiarvi la stanchezza, un amico per appoggiarvi il bisogno di comunione
La forza della Chiesa, oggi come allora, non sta nei numeri o nelle risorse o nei mass media, ma risiede nel cuore del discepolo: «L'annunciatore deve essere infinitamente piccolo, solo così l'annuncio sarà infinitamente grande» (G. Vannucci).  
     Da  Avvenire.it

Ricordiamo che Giovedì 12 luglio RADIO MARIA trasmetterà in diretta dalla  chiesa parrocchiale di Ghilarza, a partire dalle ore  16,30, la recita del santo Rosario, i Vespri e la santa Messa .

 

XIV DOMENICA

Questa è la buona notizia del Vangelo: che Dio si incarna, entra dentro l'ordinarietà di ogni vita, abbraccia l'imperfezione del mondo, che per noi non è sempre comprensibile, ma per Dio sempre abbracciabile.
Nessun profeta è bene accolto nella sua casa. Perché non è facile accettare che un falegname qualunque, un operaio senza studi e senza cultura, pretenda di parlare da profeta, con una profezia laica, quotidiana, che si muove per botteghe e villaggi, fuori dal magistero ufficiale, che circola attraverso canali nuovi e impropri. Ma è proprio questa l'incarnazione perenne di uno Spirito che, come un vento carico di pollini di primavera, non sai da dove viene e dove va, ma riempie le vecchie forme e passa oltre.

 

XIII DOMENICA

"Ed entrò dove era la bambina. Una stanzetta interna, un lettino, una sedia, un lume, sette persone in tutto, e il dolore che prende alla gola. Il luogo dove Gesù entra non è solo la stanza interna della casa di Giairo, è la stanza più intima del mondo, la più oscura, quella senza luce: l'esperienza della morte, attraverso la quale devono passare tutti i figli di Dio. Gesù entrerà nella morte perché là va ogni suo amato. Lo farà per essere con noi e come noi, perché noi possiamo essere con lui e come lui. Non spiega il male, entra in esso, lo invade con la sua presenza, dice: Io ci sono.
Talità kum. Bambina alzati. E ci alzerà tutti, tenendoci per mano, trascinandoci in alto, ripetendo i due verbi con cui i Vangeli raccontano la risurrezione di Gesù: alzarsi e svegliarsi. I verbi di ogni nostro mattino, della nostra piccola risurrezione quotidiana. E subito la bambina si alzò e camminava, restituita all'abbraccio dei suoi, a una vita verticale e incamminata.
Su ogni creatura, su ogni fiore, su ogni bambino, ad ogni caduta, scende ancora la benedizione di quelle antiche parole: Talità kum, giovane vita, dico a te, alzati, rivivi, risorgi, riprendi il cammino, torna a dare e a ricevere amore."
  fonte Avvenire.it

XII  DOMENICA

La XII domenica del Tempo ordinario ha coinciso con la festività della nascita di san Giovanni Battista, che è l'unico santo della chiesa cattolica di cui si celebri la festa liturgica in occasione della nascita. La scelta di collocare questa festa in prossimità dell'equinozio d'estate, quando il sole comincia il suo cammino discendente con la riduzione delle ore di luce è stata fatta in contrapposizione al 25 dicembre, data del Natale di Gesù, intorno all'equinozio d'inverno, quando invece si va verso l'aumento delle ore di luce solare.
Il simbolismo è chiaro: Giovanni Battista, il precursore, colui che prepara l'avvento di Gesù si ritira sempre più nell'ombra man mano che avanza la vita pubblica del Signore, che si rivela essere la luce del mondo, a cui Giovanni, per sua ammissione non è degno neppure di essere schiavo. Questo, in estrema sintesi il succo dell'Omelia di don Michele alla Messa celebrata nel novenario di san Giovanni, gremito di fedeli.

XI DOMENICA

Dio ama racchiudere
il GRANDE nel piccolo:

l'universo nell'atomo,
l'albero nel seme,
l'uomo nell'embrione,
la farfalla nel bruco,
l'eternità nell'attimo,
l'amore in un cuore,
se stesso in noi.

 

X  DOMENICA

Questa immagine di saluto per dire che il nostro parroco, don Michele Sau ci ha oggi comunicato, al termine della Messa, che molto presto lascerà la nostra Parrocchia per iniziare una nuova esperienza della sua vita sacerdotale.
Grazie don Michele per averci svelato un pò della tua storia e delle tue speranze per il futuro. Per i saluti e i ringraziamenti c'è tempo. Per ora grazie per averci aperto il tuo cuore.

 

 

DOMENICA DEL  CORPUS  DOMINI

 

          Prendete, questo è il mio corpo. Il verbo è preciso e nitido come un ordine: prendete. Stringente e senza alibi. Gesù non chiede agli Apostoli di adorare, contemplare, venerare quel Pane, dice molto di più: io voglio stare nelle tue mani come dono, nella tua bocca come pane, nell’intimo tuo come sangue, farmi cellula, respiro, pensiero di te. Tua vita. Vi prego, prendete e dentro risuona tutto il bisogno di Dio di realizzare con noi una comunione senza ostacoli, senza paure, senza secondi fini. «Stringiti in me, stringimi in te» (G. Testori): il mio cuore lo assorbe, lui assorbe il mio cuore, e diventiamo una cosa sola.   (dal sito della Chiesa cattolica)

 

 

 

DOMENICA DELLA SS. TRINITA'

 

In questa domenica in cui la Chiesa festeggia Dio Trinità, ossia un'unica sostanza divina che si manifesta in tre Persone: il Padre Creatore, il Figlio Redentore e lo Spirito Santo Amore, nella nostra Parrocchia un gruppo di circa quaranta bambini  ha celebrato il Sacramento della Eucarestia, ricevendo la  Prima Comunione.

 

 

 

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