AVVENTO 2019

L'Avvento è Tempo di Attesa, un'attesa che annuncia e fa pregustare la gioia del Natale, ma che permette anche di poter preparare il cuore ad accogliere Gesù che viene per noi. 

Il percorso proposto in questo calendario dell'Avvento, attraverso la "costruzione" del presepe, offre giorno per giorno l'occasione di prepararsi al Santo Natale dedicando un breve momento della giornata alla riflessione e alla preghiera.

Buon Tempo di Avvento.

Martedì 24 dicembre


GESÙ


Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo. (Gv 1,9)


L'attesa è quasi terminata, ormai tutto è pronto per accogliere Gesù, l'Atteso. Questa notte Gesù bambino sarà deposto nelle mangiatoie dei presepi di tutte le nostre case. Fa' o Signore che quel Dio bambino non rimanga solo una statuina ma possa nascere ancora una volta nei nostri cuori e illuminarli della Sua luce, perché sia davvero un Santo Natale.

Gesù
Gesù

Lunedì 23 dicembre


MARIA


Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore (Lc 1, 46-47)


Maria visse l'attesa di Gesù in maniera sicuramente unica e speciale, e con queste parole di lode esprime una gioia talmente incontenibile che sente il bisogno di condividerla con Elisabetta. Lasciamoci contagiare anche noi da questa gioia: sull'esempio di Maria lodiamo ed esultiamo in Dio per le grandi cose che ha fatto per noi, soprattutto per il dono più importante, Gesù stesso.

Domenica 22 dicembre


GIUSEPPE


Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: " Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo". (Mt 1, 20)


Giuseppe, dopo aver scoperto della gravidanza di Maria, vede i suoi piani capovolti, e pensa di non sposarla più, ma Dio manda un angelo per rassicurarlo, e Giuseppe accoglie fiducioso il Suo progetto. Anche noi molte volte non riusciamo a comprendere ciò che Dio ha pensato per noi. Fa' Signore che possiamo affidarci a te, non agendo con la superbia di conoscere meglio di Te ciò che è giusto.


Sabato 21 dicembre


I DONI


Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Madian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso 
e proclamando le glorie del Signore.
(Is 60,6)


I doni dei Magi hanno un profondo significato: l'oro è segno della regalità di Gesù, l'incenso della sua divinità, e la mirra, segno della sua umanità, richiama la sua morte e risurrezione, cioè al perché Gesù sia venuto nel mondo. Signore, in questo Natale pieno di regali, aiutaci a ricordarci di offrire un dono a Te, quel poco che siamo e abbiamo, consapevoli che tu per primo hai donato la tua vita per noi.

Venerdì 20 dicembre


IL CAMMELLO


Ma di là cercherai il Signore, tuo Dio, e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e con tutta l'anima. (Dt 4,29)


La ricerca dei Magi li porta a lasciare tutto per mettersi in viaggio, nonostante l'incertezza di ciò che il cammino avrebbe potuto riservare loro. È il desiderio di conoscere Gesù che li spinge a muoversi, e proprio rischiando tutto fanno l'incontro più importante della loro vita. Signore, aiutaci a mantenere vivo il desiderio di metterci sempre in viaggio, di cercarti, di incontrarti.

Giovedì 19 dicembre


I MAGI


Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. (Mt 2,11)


Forse i Magi si sono stupiti di fronte all'umiltà della capanna e della famiglia che vi abitava, ma hanno saputo riconoscere in quella situazione inaspettata proprio ciò che stavano cercando. Spesso anche noi abbiamo i nostri piani, siamo convinti di sapere ciò di cui abbiamo bisogno, abbiamo la nostra idea di Dio, e invece Dio stupisce, stravolge. Signore, fa' che possiamo capire che il tuo "inaspettato" è ben più bello e grande del nostro "immaginato".


Mercoledì 18 dicembre


L'ASINO


Il bue conosce il suo proprietario
e l'asino la greppia del suo padrone,
ma Israele non conosce,
il mio popolo non comprende". (Is 1,3)


Nella loro semplicità l'asino e il bue sanno riconoscere a chi appartengono. Noi invece talvolta perdiamo di vista l'essenziale, e finiamo per non saper riconoscere Gesù che si fa incontrare nelle persone che ci passano accanto. Donaci Signore un cuore semplice e apri i nostri occhi, perché possiamo riconoscerti negli altri, quelli che amiamo, quelli che possono darci fastidio, quelli che hanno bisogno di aiuto.

Martedì 17 dicembre


IL BUE


"Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero". 

(Mt 11, 29-30)


Nel quotidiano e anche nella vita spirituale può capitare di sentirsi oppressi dalla fatica, dai doveri, dalle situazioni difficili: vorremmo lasciare tutto pensando che così vivremo più liberi. Ma Tu Signore ci dici che il tuo giogo, la legge dell'Amore, è leggero, perché Tu lo porti insieme a noi e perché alleggerisce il cuore. Signore, aiutaci a cercare Te per avere ristoro, conservando un cuore umile, libero da ogni egoismo.

Lunedì 16 dicembre


LA MANGIATOIA

"Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo". (Gv 6,51)


La mangiatoia che accoglie Gesù in realtà è un oggetto che serve per dare da mangiare: ci ricorda che Dio si incarna per offrirsi, che Cristo sacrifica se stesso sulla croce per la nostra salvezza, si dona nell'Eucarestia perché possiamo essere trasformati e uniti a Lui. Signore aumenta la nostra fede, perché possiamo sempre nutrirci del tuo pane!


Domenica 15 dicembre

L'ANGELO


"Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato." 

(Es 23, 20)


Signore, tu mandi ogni giorno i tuoi angeli per proteggerci e per indicarci il giusto cammino. Fa' che le nostre orecchie siano pronte all'ascolto e che i nostri occhi possano riconoscere i tuoi segni; sappiamo bene che tu ci custodisci lungo la strada che ci porta da Te, finché daremo ascolto alla Tua Parola non ci accadrà alcun male.

Sabato 14 dicembre

LE PECORE


" Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano." (Gv 10,27-28)


Tu Signore conosci nel profondo le nostre vite e hai sempre una parola di salvezza per noi, anche nei momenti di smarrimento. In questo periodo di attesa, vogliamo più che mai metterci in ascolto della Tua voce, senza lasciarci distrarre dalle difficoltà di ogni giorno.

Venerdì 13 dicembre

I PASTORI


Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l'un l'altro: "Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". (Lc 2,15)


Nel Vangelo troviamo tanti esempi di persone che sanno agire con prontezza: Maria che dice il suo sì, i discepoli che lasciano le barche per seguire Gesù, i pastori che si mettono subito viaggio per vedere il Messia. Signore, aiutaci a essere pronti a rispondere alla Tua chiamata, a scacciare la pigrizia, a essere perseveranti nella preghiera e operosi nel servizio.


Giovedì 12 dicembre

LA COLOMBA


Ecco il mio servo che io sostengo, 

il mio eletto di cui mi compiaccio. 

Ho posto il mio spirito su di lui; 

egli porterà il diritto alle nazioni. 

(Is 42,1)


Il nostro mondo è afflitto da guerre e violenza, e spesso anche noi viviamo contese e divisioni, imprigionati da sentimenti di rancore e intolleranza. Ma Tu, Signore, vieni con lo Spirito Santo per portare giustizia e pace. Ricordati Signore di chi è vittima dei conflitti, illumina i cuori di chi preferisce la guerra al dialogo, insegnaci a essere costruttori di pace. Fa' che nella nostra vita possiamo portare i frutti del Tuo Spirito, la carità, la pace, la benevolenza.

Mercoledì 11 dicembre

LA STELLA COMETA


Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 

(Mt 2,9-10)

La Stella, come attirata da Gesù, si muove verso di Lui, e nel farlo diventa luce per gli altri, un faro che aiuta i Magi a giungere a Cristo, vera Luce. Signore, alimenta il nostro desiderio di essere in cammino verso di Te, e aiutaci a essere luce che non brilla per sé ma si dona con umiltà: saremo così testimoni della Luce vera.

Martedì 10 dicembre

LA GENTE


Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. 
(Sal 98,2)

Tu Signore sei venuto per la salvezza di tutti gli uomini. Fa' che possiamo essere misericordiosi come lo sei Tu con noi ogni giorno: aiutaci ad amare coloro che non tolleriamo e, di fronte a chi ci fa del male, non lasciare che il risentimento alberghi in noi.



Lunedì 9 dicembre

IL PALAZZO DI ERODE 


 “Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”. All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 

(Mt 2,12-13)


Nel palazzo di Erode non c'è spazio per Gesù: troppo ricco, perché pieno di se stesso, Erode ha paura che quel bambino possa togliergli ciò che ha. Anche noi spesso mettiamo al centro noi stessi, le nostre esigenze, i nostri impegni, la nostra superbia: abbiamo paura che la presenza di Dio nella nostra vita possa limitarla, quando invece è proprio Lui che ci dona la vera libertà. Signore, aiutaci a farti spazio!

Domenica 8 dicembre

LA CAPANNA



Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. 

(2Cor 8,9)


Gesù viene senza troppo rumore nella semplicità di una capanna. È lo stile di un Dio che sceglie di nascere piccolo e povero per farsi vicini a noi, che vuole salvarci prendendosi carico delle nostre miserie. Signore, insegnaci a donarci agli altri facendoci loro prossimi di fronte alle differenti forme di povertà.

Sabato 7 dicembre

IL POZZO


L'anima mia ha sete di Dio,del Dio vivente:
quando verrò e vedrò
il volto di Dio? (Sal 42, 3)
quando verrò e vedrò
il volto di Dio?
(Sal 42, 3)


Signore, noi veniamo a Te assetati dell'acqua viva che solo Tu ci puoi donare, di cui Tu stesso parlasti alla samaritana presso il pozzo di Giacobbe. Ci affidiamo a Te perché ci disseti e perché, vivendo nella Tua grazia, possiamo trovare la vera gioia, consapevoli che non vieni mai meno alle Tue promesse.


Venerdì 6 dicembre

IL DESERTO


Una voce grida:

"Nel deserto preparate la via al Signore,

spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.

(Is 40,3)


Il deserto, così duro e inospitale, mette alla prova, è scomodo. Ma è anche silenzio ed essenzialità, ed è da lì che passa la strada del Signore, il luogo dove Egli ci conduce per manifestare ancor di più il suo Amore. Signore, in questo tempo di Avvento aiutaci a fare deserto.

Giovedì 5 dicembre

LA STRADA


Dice il Signore, tuo redentore,
il Santo d'Israele:
"Io sono il Signore, tuo Dio,
che ti insegno per il tuo bene,
che ti guido per la strada su cui devi andare.
(Is 48,17)


Signore, Tu ci insegni la strada da percorrere, ma spesso noi deviamo, cadiamo, ci allontaniamo, ci dimentichiamo che la via dell'amore che ci indichi non è quella più semplice, ma porta alla vera gioia, perché conduce a Te. Signore, donaci il coraggio di percorrere la tua strada!

Mercoledì 4 dicembre

LA VEGETAZIONE


Io vi darò le piogge al loro tempo, la terra darà prodotti e gli alberi della campagna daranno frutti.
(Lv 26,4) 


Quante volte cadiamo nell'inganno di potercela (o dovercela) fare da soli: impieghiamo tutte le nostre energie e ci affanniamo, ci sforziamo, e spesso i risultati non ci sono oppure non ci appagano. Invece Tu sai di cosa abbiamo bisogno e provvedi al nostro sostentamento. Basta affidarsi.


Martedì 3 dicembre

BETLEMME


Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 

(Lc 2,4)

 

Il cammino del popolo d'Israele nell'Antico Testamento è tempo di attesa, in cui Dio svela pian piano il suo progetto e affida una promessa agli uomini che chiama. Per questo non è un caso che Gesù sia nato a Betlemme dalla stirpe di Davide: Dio l'aveva promesso! Signore, donaci di vivere questo tempo di attesa con gioia e fiducia, certi che Tu mantieni sempre le tue promesse.


Lunedì 2 dicembre

LE STELLE


Ha fatto le grandi luci,
perché il suo amore è per sempre.
La luna e le stelle, per governare la notte,
perché il suo amore è per sempre. (Sal 136 7.9) 


Il buio fa sempre un po' paura, soprattutto quando non è solo fuori, ma anche dentro di noi. Signore, fa' luce nei nostri cuori nei momenti di fatica, di scoraggiamento, di dolore.


Domenica 1 dicembre

LA NOTTE


Nel giorno della mia angoscia io cerco il Signore,
nella notte le mie mani sono tese e non si stancano;
l'anima mia rifiuta di calmarsi. 
(Sal 77,3) 


Quanto è difficile Signore vederti quando le tenebre ci circondano, quando il mondo e la nostra vita sono afflitti dal dolore. Aiuta e conforta tutti coloro che soffrono, fa' che possano avere sempre un cuore aperto per poter sentire la Tua presenza e il Tuo amore.