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BENVENUTO NEL SITO WEB
DELLA PARROCCHIA M.V.IMMACOLATA
DI  GHILARZA

 

TEMPO  ORDINARIO

 

XV  Domenica

 

Il Vangelo di questa domenica ci mostra Gesù che invia i suoi apostoli per i villaggi .
Prese a mandarli a due a due”. Ogni volta che Dio ti chiama, ti mette in viaggio. Viene ad alzarti dalla tua vita installata, accende obiettivi nuovi, apre sentieri.
Il primo annuncio che i Dodici portano è senza parole, è l'andare insieme, l'uno al fianco dell'altro, unendo le forze.
“Ordinò loro di non prendere nient'altro che un bastone”. Solo un bastone a sorreggere il passo e un amico a sorreggere il cuore. Un bastone per appoggiarvi la stanchezza, un amico per appoggiarvi il bisogno di comunione
La forza della Chiesa, oggi come allora, non sta nei numeri o nelle risorse o nei mass media, ma risiede nel cuore del discepolo: «L'annunciatore deve essere infinitamente piccolo, solo così l'annuncio sarà infinitamente grande» (G. Vannucci).  
     Da  Avvenire.it

Ricordiamo che Giovedì 12 luglio RADIO MARIA trasmetterà in diretta dalla  chiesa parrocchiale di Ghilarza, a partire dalle ore  16,30, la recita del santo Rosario, i Vespri e la santa Messa .

 

XIV DOMENICA

Questa è la buona notizia del Vangelo: che Dio si incarna, entra dentro l'ordinarietà di ogni vita, abbraccia l'imperfezione del mondo, che per noi non è sempre comprensibile, ma per Dio sempre abbracciabile.
Nessun profeta è bene accolto nella sua casa. Perché non è facile accettare che un falegname qualunque, un operaio senza studi e senza cultura, pretenda di parlare da profeta, con una profezia laica, quotidiana, che si muove per botteghe e villaggi, fuori dal magistero ufficiale, che circola attraverso canali nuovi e impropri. Ma è proprio questa l'incarnazione perenne di uno Spirito che, come un vento carico di pollini di primavera, non sai da dove viene e dove va, ma riempie le vecchie forme e passa oltre.

 

XIII DOMENICA

"Ed entrò dove era la bambina. Una stanzetta interna, un lettino, una sedia, un lume, sette persone in tutto, e il dolore che prende alla gola. Il luogo dove Gesù entra non è solo la stanza interna della casa di Giairo, è la stanza più intima del mondo, la più oscura, quella senza luce: l'esperienza della morte, attraverso la quale devono passare tutti i figli di Dio. Gesù entrerà nella morte perché là va ogni suo amato. Lo farà per essere con noi e come noi, perché noi possiamo essere con lui e come lui. Non spiega il male, entra in esso, lo invade con la sua presenza, dice: Io ci sono.
Talità kum. Bambina alzati. E ci alzerà tutti, tenendoci per mano, trascinandoci in alto, ripetendo i due verbi con cui i Vangeli raccontano la risurrezione di Gesù: alzarsi e svegliarsi. I verbi di ogni nostro mattino, della nostra piccola risurrezione quotidiana. E subito la bambina si alzò e camminava, restituita all'abbraccio dei suoi, a una vita verticale e incamminata.
Su ogni creatura, su ogni fiore, su ogni bambino, ad ogni caduta, scende ancora la benedizione di quelle antiche parole: Talità kum, giovane vita, dico a te, alzati, rivivi, risorgi, riprendi il cammino, torna a dare e a ricevere amore."
  fonte Avvenire.it

XII  DOMENICA

La XII domenica del Tempo ordinario ha coinciso con la festività della nascita di san Giovanni Battista, che è l'unico santo della chiesa cattolica di cui si celebri la festa liturgica in occasione della nascita. La scelta di collocare questa festa in prossimità dell'equinozio d'estate, quando il sole comincia il suo cammino discendente con la riduzione delle ore di luce è stata fatta in contrapposizione al 25 dicembre, data del Natale di Gesù, intorno all'equinozio d'inverno, quando invece si va verso l'aumento delle ore di luce solare.
Il simbolismo è chiaro: Giovanni Battista, il precursore, colui che prepara l'avvento di Gesù si ritira sempre più nell'ombra man mano che avanza la vita pubblica del Signore, che si rivela essere la luce del mondo, a cui Giovanni, per sua ammissione non è degno neppure di essere schiavo. Questo, in estrema sintesi il succo dell'Omelia di don Michele alla Messa celebrata nel novenario di san Giovanni, gremito di fedeli.

XI DOMENICA

Dio ama racchiudere
il GRANDE nel piccolo:

l'universo nell'atomo,
l'albero nel seme,
l'uomo nell'embrione,
la farfalla nel bruco,
l'eternità nell'attimo,
l'amore in un cuore,
se stesso in noi.

 

X  DOMENICA

Questa immagine di saluto per dire che il nostro parroco, don Michele Sau ci ha oggi comunicato, al termine della Messa, che molto presto lascerà la nostra Parrocchia per iniziare una nuova esperienza della sua vita sacerdotale.
Grazie don Michele per averci svelato un pò della tua storia e delle tue speranze per il futuro. Per i saluti e i ringraziamenti c'è tempo. Per ora grazie per averci aperto il tuo cuore.

 

 

DOMENICA DEL  CORPUS  DOMINI

 

          Prendete, questo è il mio corpo. Il verbo è preciso e nitido come un ordine: prendete. Stringente e senza alibi. Gesù non chiede agli Apostoli di adorare, contemplare, venerare quel Pane, dice molto di più: io voglio stare nelle tue mani come dono, nella tua bocca come pane, nell’intimo tuo come sangue, farmi cellula, respiro, pensiero di te. Tua vita. Vi prego, prendete e dentro risuona tutto il bisogno di Dio di realizzare con noi una comunione senza ostacoli, senza paure, senza secondi fini. «Stringiti in me, stringimi in te» (G. Testori): il mio cuore lo assorbe, lui assorbe il mio cuore, e diventiamo una cosa sola.   (dal sito della Chiesa cattolica)

 

 

 

DOMENICA DELLA SS. TRINITA'

 

In questa domenica in cui la Chiesa festeggia Dio Trinità, ossia un'unica sostanza divina che si manifesta in tre Persone: il Padre Creatore, il Figlio Redentore e lo Spirito Santo Amore, nella nostra Parrocchia un gruppo di circa quaranta bambini  ha celebrato il Sacramento della Eucarestia, ricevendo la  Prima Comunione.

 

 

 

 

 

 

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