IL CULTO DELLA VERGINE DORMIENS

12.08.2017 20:53

  La "Vergine dormiens" di Ghilarza

LA FESTA DELL’ASSUNTA

 

Il 15 agosto la Chiesa cattolica festeggia la Madonna come “Assunta”, ossia ammessa a godere della Gloria di Dio  non solo con l’anima ma anche col corpo, quale primizia e garanzia della risurrezione dei morti di tutti i credenti, come si recita nel Credo.
Nella tradizione iconografica della Chiesa cattolica l’Assunta viene raffigurata nell’atto di salire gloriosamente verso l’alto, verso il cielo. Perché, invece, noi veneriamo la Vergine Maria stesa su una lettiga, come se dormisse?  La "Vergine dormiens".

 L'uso del termine "dormizione" (in latino dormitio) deriva dalla credenza, sostenuta da una parte dei teologi, che Maria non sarebbe veramente morta, ma sarebbe soltanto caduta in un sonno profondo, dopodiché sarebbe stata assunta in cielo.

In realtà l'idea che Dormizione e Assunzione siano la stessa cosa non è corretta. Dal punto di vista temporale invece le due ricorrenze liturgiche coincidono. Infatti, la Dormizione di Maria si festeggia il 15 agosto con tale denominazione nella Chiesa ortodossa e tradizionalmente nella Chiesa cattolica di rito bizantino, mentre, secondo il calendario liturgico cattolico di rito romano in quel giorno si celebra l'Assunzione.
La
Chiesa cattolica e quella ortodossa affermano la dottrina dell'Assunzione (che la Chiesa cattolica ha anche definito dogmaticamente nel 1950). I 4 dogmi mariani, per la Chiesa cattolica, sono strettamente collegati tra loro e non è possibile rifiutarne uno senza rifiutare necessariamente anche gli altri.
Fermo restando questo principio cattolico, nell'ambito della mariologia cattolica si confrontano due ipotesi teologiche:

  • essendo la morte frutto del peccato originale, ed essendo Maria stata preservata fin dal suo concepimento dal peccato (Immacolata Concezione), ella non è morta;
  • essendo Maria stata preservata dal peccato originale per i meriti di Cristo (in altre parole a Maria sono stati applicati in anticipo i frutti della redenzione), ed essendo Maria la prima redenta dal suo Figlio, ella segue il Figlio anche nella morte, ma, come per il Figlio, il suo corpo viene preservato dalla corruzione.

Del resto la Costituzione apostolica "Munificentissimus Deus", di papa Pio XII, si limita a proclamare in modo irrevocabile il dogma dell'Assunzione senza specificare se la Madonna sia morta o meno.
A tal proposito testualmente si riproducono di seguito le parole della detta Costituzione che proclamano il dogma: "l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo."
La detta Costituzione non sostiene la morte o la non morte ma si limita ad affermare: "terminato il corso della vita terrena" in qualunque modo ciò sia avvenuto, ossia con la morte o senza la morte della Madonna. Tuttavia va rimarcato che nella stessa Costituzione apostolica, il Papa Pio XII fa continuo riferimento alla morte di Maria come una credenza universale dei fedeli, della liturgia, dei Padri della Chiesa, dei teologi e dell'iconografia cattolica.

Secondo una tradizione, la dormizione sarebbe avvenuta a Gerusalemme circa un anno dopo la morte di Gesù (quindi probabilmente nel 31 o 34); gli apostoli avrebbero quindi sepolto Maria, ma avrebbero poi trovato il sepolcro vuoto. A ricordo di questi fatti sorgono oggi a Gerusalemme due chiese: quella della Dormizione, sul monte Sion, sul luogo dove sarebbe avvenuto il trapasso, e quella della Tomba di Maria, nella valle del Cedron a pochi passi dalla Basilica francescana dell'Agonia del Getsemani e nello stesso complesso della grotta del tradimento, dove sarebbe avvenuta la sepoltura.

Un'altra tradizione sostiene invece che Maria sarebbe vissuta ancora per molti anni dopo la morte di Gesù, e che la dormizione sarebbe avvenuta ad Efeso, dove ella si era trasferita seguendo l'apostolo Giovanni (al quale Gesù morente l'aveva affidata).

Poste queste premesse la risposta alla domanda iniziale è che il culto della Vergine dormiens è stato introdotto in Sardegna quando essa cadde sotto la dominazione bizantina .
L'età bizantina nella storia sarda si fa iniziare convenzionalmente con la riconquista dell’isola da parte di
Giustiniano nel 534. A quella data, però, si mantenne una continuità sostanziale con la fase romana. L'invasione dei Longobardi (568), che mutò il volto dell'Italia, non toccò la Sardegna).
 L'
Impero bizantino era uno Stato autocratico ed intorno alla figura dell'imperatore ruotava tutta l'amministrazione.. Molte di queste istituzioni saranno fatte proprie in Sardegna, dai regni giudicali.
I bizantini introdussero nelle terre da loro amministrate anche i loro costumi, i loro riti, i loro monaci e i loro santi.
 Infatti troviamo in Sardegna tantissime chiese intitolate a santi della tradizione orientale: san Basilio, san Saturnino, santa Maria de mesumundu, san Giorgio, ecc.
Anche a Trempu in origine sarebbe stato venerato san Luca, il cui culto sarebbe stato introdotto dai monaci basiliani, ivi installatisi, accanto alle rovine dell’insediamento romano  a lato della strada che univa Forum Traiani, l’attuale Fordongianus, con la principale strada romana in Sardegna.

Sono oltre cento le feste celebrate in Sardegna il 15 agosto in onore della Madonna Assunta e ben diciotto le parrocchie a Lei dedicate
Ampio è dunque il collegamento a una tradizione religiosa lontana nel tempo ed appaiono cerimonie estranee a possibili origini agricole ma individuabili invece nelle devozioni dei primi secoli del cristianesimo sardo.