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BENVENUTO NEL SITO WEB
DELLA PARROCCHIA M.V.IMMACOLATA
DI  GHILARZA

 

V Domenica del Tempo Pasquale

 

Per insegnarci a raggiungere la "Casa del Padre" Gesù si è fatto casa ospitale per i suoi e li ha invitati a farsi casa per gli altri, diventando pietre vive per la costruzione di una casa spirituale costruita su Cristo, pietra viva,per chi lo segue, ma pietra di inciampo per chi non lo riconosce Via, Verità e Vita, come Egli stesso si definisce nell'odierno Vangelo.
Nella nostra comunità la domenica odierna ha segnato il rientro del simulacro di san Michele dal suo novenario campestre alla chiesa parrocchiale.

IV Domenica del Tempo Pasquale

Domenica del Buon Pastore

III Domenica del Tempo Pasquale

In questa terza Domenica di Pasqua si annuncia e si celebra la presenza di Gesù Risorto che anche oggi parla alla sua Chiesa aiutandola a comprendere tutto quello che si dice di Lui nelle Scritture, e si fa riconoscere nello spezzare il pane.
Con la primavera è arrivato il tempo delle Messe rionali, della celebrazione di molte feste di Santi, particolarmente venerati nel nostro paese e delle novene campestri.
Occhio quindi al calendario liturgico settimanale, presente nella Bacheca di questo sito.

 

II DOMENICA DEL TEMPO PASQUALE o della Divina Misericordia

 

 

DOMENICA  DI  PASQUA

 

 

 

Infiammati dal desiderio del cielo

Dopo l'attesa silenziosa la Chiesa vive la Veglia Pasquale, madre di tutte le veglie cristiane.
Certamente la luce è l'elemento che più colpisce chi vi partecipa: il fuoco che divampa, la debole luce del cero che sfida l'oscurità, l'aula buia che si illumina gradualmente, i piccoli lumi nelle mani dei fedeli e, quindi, la luce di Cristo, che anche i neobattezzati accolgono e portano con fierezza. La celebrazione della Pasqua raggiunge il suo apice in questa notte, che diventa luce per rallegrare la vita dell'uomo.
La Pasqua come evento e come celebrazione è l'inizio della promessa di ciò che saremo quando diventeremo una cosa sola con il Vivente.
Davvero la Pasqua ci infiamma dei desideri più grandi, come la

Chiesa osa chiedere, radunata attorno al fuoco in questa notte santa!
                                                                                                                                                                                                                                                                        (Dal sussidio CEI)

 

 

Tempo di Quaresima

 

DOMENICA DELLE PALME

Con la Domenica delle palme inizia la Settimana Santa, che ci condurrà con i suoi riti, liturgici e paraliturgici, alla Domenica di Resurrezione.
Nella nostra Parrocchia venerdì 7 si è svolta la Via Crucis per le strade del paese, seguendo l'antico percorso. Il tema meditato nelle 14 stazioni è stato quello della famiglia, con le sue luci e le sue ombre, e si è pregato in particolare per essa.
Durante tutta questa Quaresima la nostra comunità ha vissuto un tempo di morte dei suoi membri. Ad oggi ci sono stati 22 decessi , tra cui alcune persone che durante la loro vita si sono spese generosamente per la chiesa.
Vogliamo pregare per loro e perchè il Signore Risorto ci regali giorni di gioia con Battesimi, Prime Comunioni, Cresime e Matrimoni e allontani  i giorni del dolore e del lutto.

 

V Domenica

 

IV Domenica

 

III  Domenica

II  Domenica


Dal Sussidio della CEI

 

Prima Domenica

 

La Quaresima è “tempo di ascolto della Parola di Dio e di conversione, di preparazione e di memoria del Battesimo, di riconciliazione con Dio e con i fratelli, di ricorso più frequente alle «armi della penitenza cristiana»: la preghiera, il digiuno, l’elemosina.
La liturgia quaresimale si caratterizza per sobrietà ed essenzialità.

Nella Prima domenica di Quaresima si legge la narrazioni della Tentazione del Signore nella versione dell’evangelista Matteo. All’inizio del cammino quaresimale la Chiesa è invitata a un ascolto profondo della parola di Dio e medita su ciò che deve lasciare (le tentazioni).

 

 

Presentazione del sussidio Quaresimale  per l’anno 2017

Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo

       
            A partire dalla Parola di Dio e dalla Liturgia della Chiesa, in piena sintonia con il messaggio quaresimale di papa Francesco – «La Parola è un dono. L'altro è un dono» – il sussidio per l’animazione liturgico-pastorale del Tempo di Quaresima-Pasqua, predisposto dall’Ufficio Liturgico Nazionale, intende offrire strumenti a sostegno del cammino di fede delle nostre comunità cristiane.
            Sul monte Tabor la voce dalla nube indica in Gesù il Figlio amato del Padre, splendente della sua gloria, e tuttavia incamminato verso la Passione. In tal modo egli si pone dalla parte dell’umanità sofferente e oppressa, a fianco di tutti gli abbandonati e i crocifissi della storia. Con decisione, ma senza trionfalis

      mi, senza costrizioni, la voce del Padre invita all'ascolto. Non è facile nel nostro mondo porgere orecchio, rendersi disponibili, attenti, recettivi. Il clima comunicativo prevalente prevede un incessante tentativo di prendere la parola, attirare l'attenzione, impedire che l'altro venga ascoltato. Il comando che risuona sul monte è molto attuale, anche se controcorrente.
         Il Figlio amato è la parola incarnata del Padre: in lui diviene possibile una nuova lettura delle Scritture dell’Antica Alleanza, e l’ascolto sorprendente della loro attuazione nel Regno dei Cieli. Conversando con Mosè ed Elia, la Legge e i Profeti, Gesù svela la profondità del progetto di Dio. Il Padre chiede un ascolto integrale: non solo comprensione intellettuale, non solo prassi umanitaria, non solo adesione emotiva, ma l’unione di tutte le facoltà della persona nell’unico processo della sequela.
In Gesù oggi diviene anche possibile un nuovo sguardo sulla storia, che non registri unicamente l'intervento dei più forti, che non si limiti a constatare chi fa più rumore, ma vada alla ricerca delle voci più umili e flebili, quelle di cui nessuno si cura. Allora l'ascolto è forma della vera conversione: uscire da sé stessi, per andare incontro a chi fa fatica anche solo a farsi sentire.
         Proprio a partire dall’adesione profonda al Figlio amato dal Padre, in cui ci ritroviamo tutti fratelli, in cui ogni uomo, anche il più povero, il più fragile e malato, può essere riscoperto come fratello. Ancora più: il Crocifisso si è identificato con i più poveri; il Risorto è presente nella storia proprio dalla parte dei più umili. Vivere la Quaresima, vivere la gioia della Pasqua, seguire Gesù nel suo percorso di morte e risurrezione, perdere la vita per ritrovarla, non può non portarci a incrociare la via degli affamati, assetati, carcerati, malati, in cui egli si nasconde e rivela nello stesso tempo.
         Il primo Altro che siamo chiamati a riscoprire è proprio Gesù: egli è  realmente alterIl Tempo di Quaresima  ha lo scopo di preparare la Pasqua: la liturgia quaresimale guida alla celebrazione del mistero pasquale sia i catecumeni, attraverso i diversi gradi dell'iniziazione cristiana, sia i fedeli, mediante il ricordo del battesimo e mediante la penitenza. 
 nativo, non convenzionale, non corrispondente ai canoni dominanti, alle ideologie di ogni epoca: distante sia dall’ideologia imperiale romana del suo tempo, sia dalle sottili e soffocanti mode del tempo attuale. Nel suo volto ritroviamo il nostro vero volto; nella sua persona ritroviamo la possibilità di un incontro autentico con gli "altri", riscoperti come fratelli e sorelle.
         Auspico che in ogni comunità, anche attraverso l'aiuto del sussidio, le celebrazioni dei  Tempi forti di Quaresima e di Pasqua siano vissute come soste rigeneranti di ascolto e di comunione, in cui la voce del Padre si fa sentire, in cui è possibile riconoscere il volto di Cristo, in cui essere trasfigurati in un clima comunitario e fraterno, con la riscoperta della gioia di credere e testimoniare.
                                                                                                                                                                                               Nunzio Galantino
                                                                                                                                                                                      Segretario Generale della CEI

 


 

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                                                   &nb

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